Si riparte!!! Consigli per affrontate la preparazione invernale con l’atteggiamento giusto!

Si riparte. Psicologia e preparazione invernale

Aggiornato il 13 ottobre 2019

 

Si riparte!!! Consigli per affrontate la preparazione invernale con l’atteggiamento giusto!

Ottobre, per l’atletica leggera, è il mese in cui riprende la preparazione invernale.

Come saprai, se sei un atleta o un allenatore, si tratta di un periodo molto lungo e molto delicato.

Ma quali sono le caratteristiche principali della preparazione invernale?

Il disagio dovuto alle modalità di allenamento, le condizioni atmosferiche e di temperatura disagevoli, la frustrazione dovuta alla lontananza dalle competizioni, la possibile mancanza di motivazioni e la grande fatica fisica a cui gli atleti sono sottoposti. Tutte queste caratteristiche rendono i mesi di preparazione invernale difficili da affrontare.

Mi sto sbagliando?

Quali sono le emozioni che si possono provare durante la preparazione invernale?

Molte sono le emozioni che si susseguono. Tali emozioni possono essere dovute molti fattori, ad esempio la rabbia di vedere il traguardo lontano, la paura di non riuscire a raggiungere il goal finale, la tristezza di non vedere subito i frutti del proprio lavoro. Inoltre il grande stress fisico che a cui gli atleti sono sottoposti può provocare ricadute anche dal punto di vista mentale. La stanchezza fisica porta a una stanchezza mentale dovuta anche alla grande concentrazione necessaria a sostenere gli sforzi che la vita sportiva, lavorativa e scolastica richiede.

A vederlo così non sembra proprio un gran bel momento vero?

Come sempre, fortunatamente, il bicchiere non è solo mezzo vuoto.

Questo periodo possiede anche molti lati positivi. La speranza di raggiungere degli obiettivi importanti durante la stagione agonistica, la felicità che si prova quando, nelle rare occasioni di test, si notano i miglioramenti, la soddisfazione che si percepisce quando si riesce a concludere un allenamento pesante, sono sensazioni  importanti che aiutano gli atleti ad affrontare la preparazione invernale.

Queste sensazioni sono sicuramente più piacevoli, non trovi?

Ma come puoi affrontare al meglio la preparazione invernale?

Il primo consiglio mi sento di darti per affrontare con il giusto atteggiamento tale periodo è di prestare attenzione alle sensazioni positive.

Si tende spesso a concentrarsi e a ricordarsi le emozioni negative e gli eventi che ci hanno fatto stare male.

Sforzati invece di dare alle situazioni positive l’importanza che meritano.

Soffermati sulla soddisfazione, sulla gioia, sul benessere quando le provi.

Tali momenti sono importanti,  perchè sono occasioni che hai di “fare il pieno” di motivazioni e di emozioni positive che ti aiuteranno ad affrontare “la salita” degli allenamenti.

Ma come affrontare i momenti no?

Di certo è necessario anche saper affrontare i lati negativi di questo lungo e difficile periodo e alcuni consigli possono sicuramente esserti utili.

Potresti trovarti a provare una grande frustrazione per la difficoltà nel percepire e vedere i miglioramenti e perché potresti trovarti ad affrontare delle situazioni disagevoli a causa della bassa temperatura, del buio, del tempo atmosferico non sempre alla preparazione invernale.

Provi questo sentimento?

E’ normale. Pensare di fare qualcosa di sbagliato a lasciarsi andare a tale emozione non serve. Come dico spesso ai miei atleti, l’emozione negativa deve essere accolta così com’è, tenendo ben presente che l’emozione, per definizione, è temporanea, e passa.

Se sei un atleta devi far fronte, a volte, a momenti di bassa motivazione. Anche questo tipo di sensazione è normale, soprattutto a metà del percorso, perché vedi la meta ancora lontana, il lavoro fatto inizia a stancarti e il pensiero degli allenamenti ancora da affrontare può sembrarti insostenibile. Mi sbaglio?

Tale sensazione però è superabile accettandola senza sentirsi in colpa e ripensando alla soddisfazione che provi al termine degli allenamenti giornalieri. Richiamando una sensazione positiva potrai avere la spinta ad affrontare una nuova sfida alla ricerca di tale positività.

Lo so, affrontare la fatica può essere difficoltoso per un atleta. La consapevolezza di allenarsi fino al proprio limite fisico e di tornare a casa stanchi tanto da far fatica a guidare o a mangiare, non è una buona compagna di vita.

Ti consiglio in questo caso di porti obiettivi intermedi, anche settimanali, da raggiungere.

Prova a pensare di dover salire fino al decimo piano a piedi. Ora prova a pensare di affrontare un pianerottolo alla volta.

Secondo te quale dei due modi di pensare è più motivante?

Un altro consiglio che posso darti per tenere alte motivazione e determinazione per affrontare il periodo di preparazione invernale è di pensare ad ogni allenamento come se fosse l’unico, senza pensare a quello che si dovrà affrontare domani o la settimana prossima. In caso di allenamenti che producono particolare stress, può aiutare pensare a una prova alla volta.

Infine, l’ultimo consiglio che ti do: ogni atleta affronta la preparazione invernale per raggiungere un obiettivo nella stagione agonistica. Definire correttamente e mettere per iscritto tale obiettivo può aiutare a non perdere la rotta e la motivazione.

Come impostare correttament egli obiettivi agonistici

Goal setting. Obiettivi
Goal setting. Obiettivi S.M.A.R.T.

Gli obiettivi per essere efficaci dovrebbero avere queste caratteristiche:

  • Essere SPECIFICI: devono essere relativi ad una cosa in particolare (es: non è corretto dire “voglio andare meglio dell’anno scorso”, è meglio dirsi “vorrei fare 54 metri”).
  • Essere MISURABILI: l’unità di misura è necessaria, e l’atletica leggera in questo ci aiuta con i suoi risultati oggettivi (“vorrei fare 85 metri”).
  • Essere ACCESSIBILI: devono poter essere raggiunti (è bellissimo voler andare alle Olimpiadi, come tutti i giovani atleti sognano, ma è necessario essere realisti).
  • Essere SFIDANTI: un po’ di pepe è necessario, devo poter percepire l’insicurezza di non raggiungere l’obiettivo e quindi la necessità di impegnarmi al 110% per avere la possibilità di riuscire (se l’anno precedente si è riusciti a raggiungere i 25”, è sfidante voler raggiungere i 24”90).
  • Essere LEGATI AL TEMPO: gli obiettivi, per essere tali, hanno una scadenza. Oltre tale scadenza devono definirsi raggiunti o mancati.

Gli obiettivi sono plastici, possono modificarsi col tempo, possono essere alzati o abbassati a seconda dell’andamento della preparazione e dello stato psico-fisico dell’atleta.

Vuoi approfondire questo argomento? Leggi questo articolo: Goal setting. Fare centro con gli obiettivi

Attenzione, non dimenticarti del tuo allenatore. Il binomio allenatore –atleta in questo è fondamentale. Definisci i tuoi obiettivi insieme al tuo coach, avere il suo punto di vista è molto utile. Probabilmente anche lui avrà degli obiettivi agonistici per te, più saranno allineati con i tuoi e più facilmente affronterete al meglio la preparazione invernale.

 

Sei un allenatore? Ho qualche consiglio anche per te!

Se sei un allenatore, probabilmente segui i tuoi atleti con passione e condividi con loro le speranze, i disagi dovuti alle condizioni atmosferiche e a volte le frustrazioni degli allenamenti.

CONDIVIDI! 

Condividi con i tuoi atleti cosa pensi, spiega le tue motivazioni. Non dare nulla per scontato. Ciò che viene taciuto può essere frainteso e possono crearsi tensioni.

Chiedi ai tuoi atleti di condividere le loro emozioni con te. Cerca di essere empatico, accettando le emozioni e le lamentele, che di certo non mancheranno, ma cerca di essere fermo nella tua posizione e nelle tue idee.

Sei tu l’allenatore, essere accoglienti significa ascoltare e supportare, non significa cedere alle richieste o lasciarsi andare insieme agli atleti alla frustrazione o alla tristezza.

Non mancheranno i momenti di frustrazione e di scarsa motivazione anche per te.

I miei consigli per te non sono diversi da quelli che ho proposto agli atleti. In tal caso, potrebbe essere utile parlarne con i tuoi colleghi, con i dirigenti, con gli amici.

Parlarne agli atleti potrebbe essere controproducente. In caso i tuoi atleti dovessero chiederti spiegazioni di fronte al vostro malumore, a volte basta una semplice frase di spiegazione (ad esempio “oggi sono di malumore, passerà”).

Spero questi consigli ti saranno utili per affrontare al meglio la preparazione invernale.

Rimango a disposizione per qualsiasi dubbio o necessità.

 

Vi auguro buon lavoro, e buona fatica.

 

Martina Fugazza

Psicologa dello sport

 

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