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Intervista a Yohanes Chiappinelli e Maurizio Cito

Cito e Yohanes Chiappinelli - foto Andrea Bruschettini

Ciao Yohanes, parlaci un po’ di te (come e quando hai iniziato l’atletica leggera, cosa fai nella vita, i tuoi interessi oltre l’atletica, etc..)
Ciao a tutti sono Yohanes Chiappinelli e faccio atletica da più di 7 anni. Tutto è iniziato per gioco perché in quegli anni facevo un’attività estiva al campo scuola di Siena e gli istruttori mi avevano detto più volte di andare a provare l’atletica, della quale sapevo poco o niente. Il mio sogno come tutti i ragazzini era quello di diventare un calciatore, ma purtroppo o meglio per fortuna i miei genitori non hanno voluto che praticassi questo sport. Adesso sto iniziando a capire che la loro scelta è stata al quanto azzeccata, anche se il calcio continua a piacermi e infatti nel mio tempo libero ci gioco molto con gli amici, ma comunque preferisco l’atletica. Oltre all’atletica che prende gran parte del mio tempo, frequento anche il liceo musicale, dove suono il clarinetto e il pianoforte.

A Eskilstuna un grande oro nei 3000 siepi con una gara tutta all’attacco. Cosa hai provato a salire sul gradino più alto dell’Europeo?
Si quella di Eskilstuna è stata una gara tutta all’attacco come l’avevamo studiata e preparata io e il mio allenatore Maurizio Cito, il quale ringrazio tanto per tutto quello che fa per me. Salire sul podio più alto è stata un’emozione unica e cantare l’inno d’Italia lo è stato altrettanto. Esperienza da rifare ahah.

Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?

Gli europei di cross a dicembre e i mondiali junior il prossimo anno, sognando in grande.

Quando hai capito che i 3000 siepi sarebbero stati la tua gara?
Circa un anno e mezzo fa Maurizio mi ha voluto far provare questa specialità e a quanto pare si è rivelata una scelta vincente.

Quale è il tuo allenamento preferito?
Mi piacciono le ripetute in pista, i fondi in gruppo.

Quale quello che ti piace meno?
Non mi piace la roba troppo veloce tipo i 60 m e la palestra.

Hai qualche oggetto, rituale scaramantico prima/durante le gare?
No non ne ho uno in particolare, mi metto qualche braccialetto in quasi tutte le gare.

Com’è il rapporto con il tuo allenatore?
Io e Maurizio abbiamo un rapporto confidenziale, di amicizia essendo un allenatore molto giovane.

A tuo avviso, quali sono le difficoltà principali che un atleta deve affrontare nel nostro paese?
Il fatto che se uno vuole fare atletica a livello assoluto o è in un gruppo militare o altrimenti deve lasciar perdere perché sennò non riesce a campare. Altra cosa è che in Italia ci sono poche gare di alto livello dove un atleta può gareggiare e fare buone cose.

In Italia si parla molto del modo di allenare all’estero, molti atleti si sono trasferiti fuori dall’Italia per provare nuovi metodi di allenamento, consa ne pensi? Hai mai pensato di farlo anche tu?
Io non penso che gli allenatori di altre nazioni siano molto più bravi dei nostri, semplicemente che questi paesi hanno attrezzature e macchinari all’avanguardia che permettono all’atleta di recuperare più velocemente ecc.. lo stato investe tanto sullo sport gli atleti sono incentivati in ciò che fanno e quindi tutto va al meglio. No fino ad ora non ho mai pensato di andare all’estero,però non sarebbe brutto anche solo provare per un po’ di tempo per fare nuove esperienze.

Chi è, o è stato, il tuo “esempio”/idolo/mito nell’atletica?
Beh il mio idolo e il grandissimo K.Bekele. Come siepisti mi piace tanto E.Jager e il suo stile di corsa.

Cosa ti piace dell’atletica leggera, rispetto ad altri sport?
Mi piace perché è uno sport per umili, è un ambiente sereno e tranquillo dove ce gente fantastica.

Quale consiglio daresti ai giovani atleti, meno esperti di te?
Di fare quello che fanno divertendosi e di credere nei propri sogni.

Tra poco partirai anche per il Brasile, per uno stage di allenamento per alcuni Under20, in previsione delle Olimpiadi di Rio. Cosa ne pensi di questo progetto?
Si, tra poco partirò per il Brasile per questo progetto che secondo me è molto utile ed interessante, già poter simulare il periodo olimpico è tanta roba. Ringrazio S.Baldini e la federazione italiana per avermi dato questa possibilità.

Ringraziamo Maurizio e Yohanes per la disponibilità e in bocca al lupo per i loro obiettivi futuri!!!

Immagine di copertina realizzata e gentilmente concessa da Ph. Andrea Bruschettini

 

Ecco gli altri contributi di Maurizio:

Maurizio Cito: l’allenamento di Yohanes Chiappinelli da Cadetto 

Maurizio Cito: programmazione stagione 2015-16 di Yohanes Chiappinelli (3000 siepi) 

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