Il metodo Kinogram per valutare la tecnica del lanciato.

Recentemente ho completato il corso online di Altis COACHING THE SHORT SPRINTS, ricco di interessanti contenuti sull’allenamento degli sprint brevi (60, 100 e 200 metri).

Nella sezione dedicata all’allenamento della tecnica del lanciato ho avuto il piacere di imparare ad utilizzare il Kinogram Method, un’analisi qualitativa della corsa lanciata degli sprinter tramite l’utilizzo di 5 fotogrammi chiave (appunti i kinogrammi!)

Potete scaricare l’ebook gratuito, che riassume brevemente il kinogram method tra le risorse gratuite di Altis.

La cosa più interessante del metodo è che è possibile creare dell raccolte fotografiche che indicano:

  • la progressione tecnica della corsa lanciata dell’atleta nel corso della stagione e nel corso della preparazione;
  • l’omogeneità o al contrario l’eterogeneità tecnica di un gruppo di atleti;
  • eventuali asimmetrie tra un lato e l’altro del corpo;
  • la postura dell’atleta nelle 5 sequenze fotografiche;

Le fasi del passo di corsa

La corsa si differenzia dalla camminata principalmente dalla presenza di una fase di volo (entrambi i piedi sono staccati dal suolo, mentre nella camminata vi è sempre almeno un un piede in contatto col terreno.) Entrando nel dettaglio, nella fase lanciata di uno sprint (quello che corrisponde alla massima velocità) possiamo notare 5 fasi:

  • Touch-down (contatto al terreno): il punto in cui il piede tocca il suolo.
  • Stance Phase: la fase di “ammortizzazione” del ciclo di corsa. Durante la fase di “stance”, il piede è a terra fungendo da ammortizzatore e funge da “leva” mentre il corpo passa sopra la gamba di supporto. Questa fase inizia al touch-down e termina quando il piede non è più a contatto con il suolo. La posizione intermedia o full-support, come vedremo dopo, descrive il punto massimo di compressione/ammortizzazione durante la fase di stance.
  • Toe-Off: l’inizio della fase di oscillazione (o richiamo) che indica il punto in cui il piede posteriore (in appoggio) lascia il terreno.
  • Swing Phase (oscillazione): la fase in cui il piede non è più a contatto con il suolo e la gamba libera sta tornando in avanti preparandosi al successivo touch-down.
  • Flight (o Float) Phase: Fase di volo (o galleggiante), non presente nella camminata. Rappresenta il periodo in cui nessuno dei due piedi è in contatto con il suolo. Ciò include la fase di swing vista sopra

Negli sprinter d’élite il rapporto tra fase di volo e fase di stance è di circa 1,6:1.

Metodo Kinogram

Come indicato sopra il metodo proposto da Altis prende in considerazione 5 fotogrammi chiave per l’analisi di una corretta tecnica di corsa lanciata:

Fasi del kinogram method. Tratto da www.altis.world
  1. Toe-off: l’ultimo frame prima che il piede della gamba di stance dell’atleta lasci il terreno
  2. MVP (Maximal Vertical Projection): l’altezza massima della proiezione verticale definita dalla posizione in cui entrambi i piedi sono paralleli al suolo (e si trovano circa alla stessa altezza);
  3. Strike: essendo una posizione complessa da definire, Altis indica di focalizzarsi sulla posizione dell’arto opposto. La posizione di “strike” si ha quando la coscia opposta (posteriore) è perpendicolare al terreno;
  4. Touch-down: il primo frame in cui il piede della gamba oscillante colpisce il suolo;
  5. Full-support: il frame in cui il piede della gamba di stance è direttamente sotto il bacino. La punta del piede dovrebbe essere verticale con la proiezione anteriore del bacino. Le due gambe formano una figura 4.

I fotogrammi sono estrapolati da un video realizzato mediante iPhone o iPad con una risoluzione da 1080 pixel e una frequenza di 60 fps. L’operatore si posizionerà ad una distanza prestabilita dalla zona in cui l’atleta correrà il lanciato.

Kinogrammi di Tenero 2019

Durante il nostro primo International Training Camp in Svizzera durante la sessione tecnica con i wickets abbiamo realizzato i kinogrammi dei velocisti e degli ostacolisti. Ci tengo a precisare che l’analisi svolta è qualitativa e non quantitativa in quanto non vengono presi in considerazione tempi di contatto, fasi di volo e velocità raggiunta nella prova.

Le distanze dei wickets erano 190 cm, 200 cm e 220 cm

Kinogramma del lanciato di Giacomo Codarini, con i wickets ad una distanza di 220 cm

Kinogramma del lanciato di Abenezer Mandelli, con i wickets ad una distanza di 200 cm

Kinogramma del lanciato di Silvia Taini, con i wickets ad una distanza di 200 cm
Kinogramma del lanciato di Marco Righetti, tecnico tirocinante, con i wickets ad una distanza di 200 cm
Kinogramma del lanciato di Marta Braghini, con i wickets ad una distanza di 200 cm
Kinogramma del lanciato di Ester Franchi, con i wickets ad una distanza di 200 cm
Kinogramma del lanciato di Alessia Gatti, con i wickets ad una distanza di 200 cm
Kinogramma del lanciato di Elena Carraro, con i wickets ad una distanza di 200 cm
Kinogramma del lanciato di Anna Edeh, con i wickets ad una distanza di 200 cm
Kinogramma del lanciato di Tommaso Bruni, con i wickets ad una distanza di 200 cm
Kinogramma del lanciato di Stefano Bignamii, con i wickets ad una distanza di 220 cm
Kinogramma del lanciato di Silvia Servadei, con i wickets ad una distanza di 190 cm
Kinogramma del lanciato di Alessia Seramondi, con i wickets ad una distanza di 200 cm

Kinogrammi dei campioni

Di seguito, anche per allenare l’occhio a visualizzare i punti chiave inseriamo i kinogrammi di Usain Bolt e Carmelita Jeter, Marion Jones, Shawn Crawford e Florence Griffith-Joyner

 

Kinogram di Usain Bolt
Kinogram di Marion Jones
Kinogram di Shawn Crawford 9.89
Kinogram di Carmelita Jeter
Kinogram di Florence Griffith-Joyner 10.54

 

Punti di forza del kinogram method

L’utilizzo del metodo kinogram come per ogni cosa richiede pratica costante da parte dell’allenatore che lo realizza, inizialmente ci vogliono parecchi minuti per ogni atleta (anche 20′-25′), personalmente con la pratica sono arrivato a realizzarne alcuni in 5′.

Il modello Kinogram è a tutti gli effetti un mezzo pratico per osservare la qualità del movimento e il suo evolversi nel tempo:

  1. Identifica eventuali asimmetrie e comprendere quando la meccanica di corsa non è corretta
  2. Monitora il miglioramento meccanico nel tempo. Su questo in Altis valutano l’atleta tramite Kinogram una volta a settimana per valutare progressioni o regressioni nella tecnica di corsa nel tempo. Ovviamente Altis è un centro con atleti Pro o semi Pro. Personalmente mi sento di consigliare, per atleti di medio livello, una valutazione al termine di ogni ciclo di allenamento (nella settimana di scarico) oppure se proprio il tempo a disposizione fosse davvero ridotto almeno 1 volta ogni 3 mesi.
  3. Confronta la cinematica di corsa tra vari atleti e gruppi di allenamento. Tengo a precisare che tramite il metodo del “kinogramma” non va ricercata una completa omogeneità nella tecnica di corsa. Infatti è importante rispettare le differenze individuali tra gli atleti e i gruppi di allenamento. Nei fotogrammi realizzati da noi al Camp di Tenero erano presenti ostacoliste, 100 metristi/e e 400 isti. Già tra distanze e discipline diverse vi sono delle variazioni dei fotogrammi chiave. Starà poi all’allenatore valutare se richiedere una modifica della tecnica di corsa oppure no, sempre rispettando le esigenze individuali dell’atleta. 
  4. Valuta l’impatto dell’intervento tecnico. 
  5. Migliora la consapevolezza e la comprensione delle “posizioni chiave” della corsa e di cosa possiamo fare per influenzarle e modificarle. Un esempio: tra gli allenatori “principianti” si sente spesso l’indicazione “corri a ginocchia alte”, valutando i kinogrammi dei migliori sprinter al mondo si può notare che questa richiesta non ha senso (tutti gli atleti migliori hanno la coscia che nel punto più alto è al massimo parallela al terreno) 
  6. Maggior comprensione delle esigenze individuali di ogni singolo atleta; 
  7. Fornire un semplice feedback visivo all’atleta e quindi consentire una migliore comunicazione tra atleta e allenatore
  8. Confrontarsi e discutere con altri allenatori in tutto il mondo mediante posizioni cinematiche comuni;
  9. Confrontare la tecnica dei propri atleti con altri atleti di tutto il mondo.
  10. Permette di confrontare la meccanica di corsa a velocità diverse, su superfici diverse, con calzature diverse.
  11. Se utilizzate i wickets per il miglioramento della tecnica di corsa lanciata può essere un modo per valutare se vale la pena “aumentare” o “ridurre” la distanza tra un ostacolino e l’altro.

A cura di Andrea Dell’Angelo

Sprint&Hurdles Coach

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