IL SALTO TRIPLO

Il salto triplo, è una specialità olimpica, sia maschile che femminile dell’atletica leggera e fa parte dei salti in estensione come il salto in lungo.

Dopo una rincorsa l’atleta deve effettuare, sulla zona di stacco (di battuta), 3 balzi consecutivi cercando di atterrare il più lontano possibile.

Gli elementi principali sono una pedana di rincorsa, una zona di stacco e la fossa che è riempita di sabbia.

L'obiettivo è lo stesso del salto in lungo, arrivare il più lontano possibile, ma c'è una grande differenza nell'esecuzione tecnica dopo lo stacco dalla zona di battuta.

 

Regolamento nel salto triplo

Tutti i salti devono essere misurati prendendo come riferimento il segno lasciato dall'atleta in sabbia più vicino alla linea di stacco (o al suo prolungamento), lasciato da qualsiasi parte del corpo dell'atleta. La misurazione deve essere effettuata perpendicolare alla linea di stacco.

 

Il salto viene considerato nullo se:
  • l'atleta tocca il terreno oltre la linea di stacco con qualsiasi parte del corpo, sia correndovi sopra senza saltare che durante l'azione di salto;
  • l'atleta stacca al di fuori della corsia di rincorsa;
  • l'atleta durante la caduta tocca il terreno al di fuori dell'area di caduta in un punto più vicino alla linea di stacco della più vicina impronta lasciata dal salto nella zona di caduta;
  • l'atleta, dopo aver completato il salto, ritorna verso la zona di stacco;
  • l'atleta usa una qualsiasi forma di salto mortale.

 

La gara del salto triplo

La competizione si divide in 2 fasi:

  • Qualificazione: nel corso della quale i vari atleti hanno a disposizione 3 salti per accedere alla fase successiva;
  • Finale: gli atleti hanno a disposizione altre 3 prove per migliorare la misura di qualificazione ed aggiudicarsi la gara.

Vince chi ottiene il salto più lungo tra qualificazioni e finali.

 

Considerazione tecnica sul salto triplo.

Il salto triplo è considerato, erroneamente da molti allenatori, una disciplina difficile da interpretare e con un elevato rischio di infortuni: staccare e atterrare per 3 volte consecutive richiede, sicuramente, doti tecniche e di forza elevate, ma quello che rende questo salto difficoltoso è il primo balzo, che si effettua in forma successiva (staccando e ricadendo sullo stesso arto).

La conoscenza della tecnica di base e delle progressioni didattiche appropriate fanno si che la disciplina possa essere presentata ai giovani senza paure e senza grandi difficoltà di apprendimento.[/su_note]

 

La tecnica nel salto triplo

Il salto triplo è diviso nelle seguenti fasi:

  • Rincorsa, nella quale il saltatore accelera fino a raggiungere la massima velocità, in prossimità  dell'asse di battuta, compatibile con una corretta esecuzione dello stacco;
  • Hop, in questa fase il saltatore cerca di perdere la minor velocità possibile nell'esecuzione del movimento, ottenendo una parabola radente; generalmente con questo balzo si copre il 35% della distanza totale del salto;
  • Step, è la fase più critica del salto triplo in quanto inizia con la stessa gamba di stacco dell'hop;lo step è quasi sempre più corto dell'hop e dello step (circa il 30% della lunghezza totale del salto);
  • Jump, l'atleta stacca con la gamba opposta a quella dell' Hop e dello Step coprendo il 35% della distanza globale;

La distribuzione ideale nei 3 balzi del salto triplo è 35% hop, 30% step e 35% Jump.

 

Triple_Jump,Idowu_Phillips,_Beijing_08 - da Wikipedia.org

Triple_Jump,Idowu_Phillips,_Beijing_08 - da Wikipedia.org