Trattamento ginocchio del saltatore (parte 2)

Ginocchio saltatore, fase sub-acuta

Nell’articolo precedente abbiamo affrontato il discorso della valutazione, mediante il “single-leg decline squat” , della presenza di tendinite rotulea (ginocchio del saltatore) e dei trattamenti e degli esercizi consigliati in fase acuta.

In questo 2° articolo affrontiamo invece i trattamenti e gli esercizi consigliati in fase sub-acuta

Fase sub-acuta: ora lo scopo è l’incremento della forza.

Le contrazioni eccentriche hanno generalmente un miglior effetto sia a breve che a lungo termine in riferimento alla riduzione dei sintomi.
E’ possibile adottare degli squat bilaterali o degli squat in monopodalica su una pedana inclinata. La frequenza è impostata su 2-3 volte a settimana (in alcuni atleti con maggiori richieste è possibile effettuarle giornalmente).
La migliore soluzione per la pedana inclinata è quella di optare per un angolo di 25° d’inclinazione: tale angolatura è da preferire ad una superficie piatta grazie ai migliori risultati ottenuti. L’angolo di inclinazione è utilizzato per incrementare il braccio di leva e quindi il momento (Forza peso x braccio di leva) al ginocchio.

L’ECCEZIONE: è consigliabile non aggiungere troppo lavoro in eccentrica in atleti in alta stagione agonistica-competitiva: l’aggiunta di un surplus di lavoro in un periodo ad alto carico di allenamenti o gare è troppo invasivo e dannoso per il tendine.

In questa fase è consigliabile evitare l’uso di corticosteroidi (cortisone): si hanno benefici notevoli nell’immediato (fino a 12 settimane) a discapito però di effetti deleteri sul tendine nel lungo periodo (Kongsgaard et al. Corticosteroid injections, eccentric decline squat training and heavy slow resistance training in patellar tendinopathy. Scand J Med Sci Sports. 2009). 

 

Oltre alle “Eccentriche” è opportuno inserire esercizi ad alto carico eseguiti a bassa velocità in quanto con un simile approccio si ha un migliore normalizzazione del tessuto collagene del tendine.

 

Esercizi eccentrici

Step su gradino Figura 1:
Step up su un gradino contro la resistenza della banda elastica.Eseguire fino a fatica muscolare

 

Squat monopodalico Figura 2:
Squat monopodalico.
Assicurarsi il corretto allineamento dell’arto inferiore: la rotula dovrebbe essere in linea col secondo dito del piede e il ginocchio non dovrebbe mai guardare all’interno.
Per controllare la posizione dell’anca è auspicabile una buona contrazione della muscolatura glutea

 

Squat monopodalici Figura 3:
Eseguire degli squat monopodalici mantenendo l’allineamento dell’arto inferiore e una buona tenuta del “core”.

 

 

Regole: 

 Il dolore durante le attività e gli esercizi non dovrebbe superare la soglia del “minimo dolore (4/10)”, che dovrebbe poi sparire nelle 24 ore successive.

Una regolare registrazione del dolore aiuta a guidare e progredire gli  esercizi riabilitativi. Questo registro deve essere mantenuto anche durante il ritorno all’attività sportiva.

Il miglior modo per monitorare il dolore è il “single-leg decline squat” valutandone i sintomi determinando così la risposta al trattamento.

 

Articolo a cura di Matteo Pinelli

 

Gli altri articoli di Matteo:

Il ginocchio del saltatore

Trattamento tendinite rotulea in fase acuta

 

Se sei interessato ad un contenuto più esaustivo clicca su Tendinite rotulea: i trattamenti

Oppure visita la nostra sezione Infortuni

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