Tiro del giavellotto: le 5 fasi

Tiro del giavellotto

Ph. Roberto Click Passerini – Brixia Meeting 2016

Il tiro del giavellotto si può scomporre in  5 fasi:

  1. La corsa di avvio preparatoria

  2. La corsa di posizionamento

  3. L’hop o passo incrociato

  4. Il doppio appoggio

  5. Il recupero

 

La corsa di avvio preparatoria

La corsa preparatoria del lanciatore di giavellotto comporta in media 8 passi, alcuni ne fanno solamente 5 mentre altri 14.

Il busto è diritto ed il braccio sinistro dondola al ritmo dei passi per facilitare l’equilibrio della corsa ed il rilassamento della spalla.

Il giavellotto è posizionato al livello della testa, l’apertura del gomito e della spalla destra facilita il posizionamento della parte alta del corpo.

La velocità della corsa preparatoria non è in funzione della prestazione. Varia di 4 a 8m/s. facilita semplicemente il  posizionamento ed il rilassamento del lanciatore per prepararlo alla reazione finale esplosiva.

Tiro del giavellotto - Corsa di avvio preparatoria
Tiro del giavellotto – Corsa di avvio preparatoria

Alla fine della corsa preparatoria, alcuni lanciatori concatenano la corsa di preparazione passando da un impulso sulla gamba destra, (o anche sinistra per altro). Questa fase di sospensione favorisce un rilassamento del corpo ed il piazzamento porta ad un’accelerazione delle falcate di posizionamento.

Al momento dell’impulso, il lanciatore tende il braccio destro verso la parte posteriore esercitando una rotazione delle spalle. Il giavellotto resta perpendicolare all’asse del corpo.

 

La corsa di posizionamento

La punta del giavellotto è vicino all’occhio destro, la linea delle spalle è parallela alla linea della corsa, lo sguardo fissato sulla traiettoria, la mano rilassata, il lanciatore di giavellotto inizia la sua corsa di posizionamento. Quest’ultima conta un numero di appoggi che variano  da 3 a 6.

Il ritmo di questa corsa è molto più vivo e prepara l’impulso “del passo incrociato.”

 

Tiro del Giavellotto. Corsa di posizionamento
Tiro del Giavellotto. Corsa di posizionamento

 

L’hop o passo incrociato

L’ “HOP”, chiamato anche “passo incrociato” è un lungo impulso sulla gamba sinistra durante la quale la gamba destra è portata verso la direzione di lancio, (è l’andatura di un passo incrociato).

Durante questa azione, il busto del lanciatore resta parallelo alla linea  di corsa, lo sguardo fissa la traiettoria, la spalla sinistra “è chiusa”(chiusa verso la destra), la spalla ed il braccio destro sono lontani, rilassati e quasi dimenticati verso la parte posteriore.

Questo impulso ritardato dell’appoggio sinistro permette di impegnare l’anca e provoca uno stiramento del muscolo della coscia sinistra che facilita un ritorno veloce del piede sinistro verso la parte anteriore. Questa “planata” permette al lanciatore anche di concentrarsi e di prepararsi ad una reazione esplosiva verso l’alto al momento dell’appoggio.

Tiro del giavellotto. Passo incrociato
Tiro del giavellotto. Passo incrociato

 

 

Il doppio appoggio (o posizione di forza)

Al posizionamento dell’ hop, il lanciatore si sforza di conservare anca, ginocchio e piede destro diretti verso la parte anteriore.

In questo istante, l’intenzione è di proiettare verso l’alto la spalla destra “sbattendo” il piede sinistro  al suolo. Questo contatto violento del piede al suolo va ad accentuare la messa in tensione dei   muscoli   della   spalla.  Questa apertura, senza indietreggiamento della spalla ed il rovesciamento veloce del braccio sinistro lungo il corpo amplificano lo stiramento del pettorale e migliora indubbiamente la velocità del “faccia avanti”

Tiro del giavellotto. Doppio appoggio
Tiro del giavellotto. Doppio appoggio

 

Durante il “faccia-avanti” il piede sinistro resta al suolo per avere un appoggio solido, èd è da questo appoggio che dipende la salita della spalla destra ed una buona traiettoria del lancio. Al momento di questa azione esplosiva (proiezione della spalla destra) il giavellotto lascia la mano sulla verticale del piede sinistro.

Tiro del giavellotto. Il "faccia-avanti"
Tiro del giavellotto. Il “faccia-avanti”

 

 

Il recupero

Il recupero è la fase dove il lanciatore recupera il suo equilibrio per non uscire dal settore di lancio evitando quindi il nullo.

La gamba sinistra fortemente compressa al momento del “faccia-avanti” si distende e proietta il lanciatore verso l’alto e avanti.

Il braccio destro ricade davanti e lo sguardo del lanciatore segue il giavellotto…

Tiro del giavellotto. Il recupero.jpeg
Tiro del giavellotto. Il recupero

 

 

La meccanica elementare del “tempo di spalla” 

Nei migliori lanciatori, di alto livello, l’accelerazione del giavellotto è prodotta alla fine del “doppio appoggio” mentre si completa l’azione della spalla e del braccio.

Questa azione esplosiva è la conseguenza del “tempo di spalla”, avanzamento accentuato della spalla verso l’alto e l’avanti, e dove il braccio destro, “dimenticato” dietro viene utilizzato come frusta.

Tiro del giavellotto. Il "tempo di spalla"
Tiro del giavellotto. Il “tempo di spalla”

Questo tempo di spalla è molto pronunciato nei migliori ed inesistente nei lanciatori di livello inferiore. Comporta una parte “di azioni volontarie” ed una parte “di azioni involontarie” è quasi riflesso, conseguenza degli inserimenti segmentari adeguati e della messa in gioco dei processi meccanici elementari.

È questo aspetto del problema, troppo spesso ignorato, che tentiamo di analizzare in questa ultima parte.

Al blocco della gamba sinistra, tipo “percussione” al suolo a piede piatto, e gamba tesa, l’anca sinistra è frenata provocando brutalmente l’accelerazione delle masse libere verso la parte anteriore (conservazione della quantità di movimento):

  • Il busto ruota intorno all’anca sinistra, il lato a destra recupera il lato sinistro sul piano frontale, e si evidenzia “il faccia avanti” propriamente detta.
  • La parte alta del torace si ribalta avanti intorno all’anca sinistra, la spalla destra, per quanto sia agile e rilassata, è sconnessa della cassa toracica e tirata verso la parte posteriore ed il basso per l’inerzia del braccio e del giavellotto.
Tiro del giavellotto. Il "tempo di spalla"
Tiro del giavellotto. Il “tempo di spalla” 2
  • Simultaneamente, il braccio destro è messo in rotazione esterna come una lama elastica che sarebbe piegata verso  la parte posteriore a livello della spalla e storta ad elica intorno al suo asse longitudinale  fino al livello dell’avambraccio e della mano. È “il tempo di spalla.” 
  • Questa flessione provoca la messa in tensione dei muscoli rotatori interni e dei fissatori della spalla accentuando così il loro rendimento elastico.
  • Essi reagiranno contraendosi tanto più violentemente di quanto sia stato brutale il blocco della gamba sinistra.
  • Ne risulta un ritorno elastico in frustata, della spalla, del braccio, dell’avambraccio e della mano. Questo è il lancio “propriamente detto.”
Tiro del giavellotto. Meccanica di lancio
Tiro del giavellotto. Meccanica di lancio

 

Traduzione di Graziano Camellini di un articolo originale di Di  R.J Monneret

 

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