Test motori, un’arma metodologica in più

Manuale standardizzazione dei test motori

Nell’attuale panorama sportivo vengono sempre meno utilizzati i test per la verifica delle capacità motorie generali e coordinative. Pochi tecnici sportivi dedicano del tempo a testare i propri atleti, soprattutto negli sport, in cui si richiede una grande abilità tecnica che non è quantificabile né misurabile. I test sono così completamente esclusi dalla programmazione annuale.

Quale miglior metodo esiste per quantificare, misurare una abilità motoria o coordinativa, se non un test?

Come capire quali siano le carenze a livello atletico, coordinativo  e programmare di conseguenza un  ciclo, mesociclico o una periodizzazione per colmare il gap o la lacuna in una o più capacità?

Vengono in aiuto al tecnico sportivo per valutare e modificare in corso d’opera alcuni test, che possono essere inseriti nell’attività sportiva con cadenza trimestrale per correggere la mira di una programmazione o di una periodizzazione.

Il CONI ha fornito un interessante testo (scaricabile gratuitamente su internet) che prende il nome di: “Manuale di standardizzazione dei test. Il manuale è affiancato da un software che si chiama:  Osservatorio nazionale capacità motorie, che dal 2002 ad oggi è riuscito a raccogliere oltre 4 milioni di dati di atleti, e di alunni all’interno della scuola primaria,  secondaria e superiore.
Riportando le parole chiare e sintetiche del Manuale:

“Attraverso i test motori possiamo misurare il livello di diverse capacità motorie quali la forza, la rapidità, la resistenza o di un’abilità come ad esempio nella prova di salita alla fune. Essendo di fatto impossibile misurare tali capacità, definite come concetto astratto, si ricorre all’utilizzo di INDICATORI, cioè ad elementi concretamente misurabile che ne “indicano” un altro che la teoria e metodologia dell’allenamento ritiene inequivocabilmente correlato. Per valutare le capacità ed attitudini di un soggetto di norma non si ricorre ad un test unico ed omnicomprensivo (del resto non approntabile), ma ad una batteria di test che misurando le diverse capacità motorie possa fornire una valutazione allo stesso tempo sintetica ed analitica ( in quanto ogni test specifico concorre alla valutazione complessiva). L’affidabilità di un test motorio dipende da diversi fattori, quali la strutturazione del test e le diverse modalità di somministrazione e di misurazione. I test motori debbono possedere le seguenti caratteristiche : STANDARDIZZAZIONE , VALIDITA’,  OGGETTIVITA’, ATTENDIBILITA’, SELETTIVITA’”

 

Si evince chiaramente che lo scopo di una batteria di test sia quella di fotografare la situazione attuale di un atleta o di uno scolaro, avendo così gli strumenti per creare un percorso formativo o di allenamento partendo da dati reali e specifici. I test (meglio parlare di batterie di test) diventano quindi una diagnosi di prestazione. In concomitanza alla diagnosi di prestazione i test possono diventare delle diagnosi dello sviluppo del soggetto testato; poiché come dichiara chiaramente il manuale:

 

”Consiste in una valutazione in rilevamenti successivi, ottenendo una curva dello sviluppo motorio individuale, adeguatamente confrontata (attraverso l’uso del software )con i parametri di riferimento di soggetti di pari età e sesso (percentili). I grafici che derivano da una diagnosi dello sviluppo ben fatta ed intersecata con gli aspetti motivazionali del soggetto e del tipo di allenamento, danno informazioni molto superiori permettendo di valutare, oltre le capacità di prestazione, l’andamento nel tempo di tali capacità cogliendo momenti di stasi, di rapido incremento o di regressione.”

In ultima analisi le batterie di test, possono essere utilizzati come ottimi strumenti per il controllo dell’allenamento, per verificare il raggiungimento degli obiettivi e controllare gli aspetti della programmazione.

Leggendo il manuale viene ampiamente specificato che:

 

 

“Le batterie di test per il controllo dell’allenamento così come quelle per la diagnosi dello sviluppo vengono ripetute più volte nel corso di più anni, e solitamente hanno un numero di prove più ridotto per impedire la presenza di un altro frequente errore nella valutazione con metodi oggettivi, che è quello di dedicare troppo tempo al processo di valutazione sottraendolo al processo di apprendimento.

In tutte le discipline sportive vengono utilizzati test di tipo condizionale e coordinativo con il progressivo inserimento di test di tipo specifico che soprattutto negli sport parametrici coincidono con la gara stessa (come nell’atletica per esempio).”

 

Il manuale e il software contengono una banca di test motorie che si dividono in test generali e in test specifici.

 

TEST GENERALI:

Tali test rappresentano indicatori di Capacità Condizionali e/o Coordinative ed Abilità che hanno valenza trasversale rispetto a diversi ambiti di discipline sportive. Tali test vengono forniti a tutti gli utenti sia in ambito sportivo che scolastico.

 

TEST SPECIFICI:

Si definiscono tali in relazione alla loro specificità nei confronti di una disciplina sportiva e solitamente sono indicatori di aspetti delle abilità specifiche dello sport in questione. Tali test vengono forniti solo alle Società Sportive e C.A.S. della specifica disciplina.

 

Attualmente la Banca dei test contiene 117 test così suddivisi:

  • RAPIDITÀ (15)
  • FORZA (6)
  • FORZA RAPIDA (22)
  • FORZA RESISTENTE (2)
  • TEST GENERALI (93)
  • RESISTENZA (4)
  • RESISTENZA ALLA VELOCITÀ (1)
  • MOBILITÀ ARTICOLARE (3)
  • CAPACITA’ COORDINATIVE (19)
  • ANTROPOMETRICI (5)
  • GARE DI ATLETICA LEGGERA (15)
  • CALCIO (7)
  • TEST SPECIFICI (28)
  • PALLACANESTRO (10)
  • PALLAMANO (11)

 

Dopo la presentazione del manuale e del software risulta ai fini della programmazione dell’allenamento, del controllo e della diagnosi delle condizioni dell’atleta, indispensabile da parte del tecnico saper utilizzare un valido strumento come un test o una batteria di test, anche con atleti in tenera età.

Bisognerebbe incitare i tecnici sportivi ad eseguire in modalità periodica, i test ai propri atleti. I test possono anche non essere quelli proposti e presentati nel manuale, possono essere inventati dal tecnico o essere specifici dell’attività sportiva praticata, così da poter aver dati, riproducibili e standardizzati che delineano il profilo atletico di uno sportivo.

Saper ottimizzare e dedicare il giusto tempo per poter misurare ed avere dati empirici, risulta essere un’ arma e uno strumento in più ai tecnici per poter migliorare la qualità e la metodologia degli allenamenti, dosando con efficacia i vari parametri allenabili e allenanti.

 

A cura di Daniele Surdo

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