Tecniche di cambio nella staffetta 4×100

Relay. Staffette tecniche di cambio

Tecniche di cambio nella staffetta 4×100

L’obiettivo principale nelle staffette 4×100 è quello di trasportare il testimone dalla partenza fino all’arrivo nel minor tempo possibile, nel rispetto regolamento. Siccome l’accelerazione del ricevente è fondamentale perchè la velocità del testimone non diminuisca ad ogni cambio, il “cambio senza guardare” (o cieco) risulta  il metodo più efficace e veloce per far passare velocemente il testimone ai 4 staffettisti.

Nel cambio senza guardare, l’atleta che porta il testimone raggiunge il punto prefissato, il ricevente inizia l’accelerazione e da questo momento in poi non deve più guardare indietro, ma deve pensare soltanto ad accelerare restando pronto, al segnale del compagno, a ricevere ad un’elevata velocità e senza guardare il testimone.

Vi sono vari metodi per eseguire un “cambio cieco” veloce ed efficiente. Di seguito li descriveremo spiegando anche i pro e contro di ogni tecnica.

Cambio “da sotto” (Up sweep/Palm down)

Il passaggio da sotto, detto anche “alla francese” è uno dei metodi più antichi utilizzato molto da nazioni come Francia, Russia e Germania. Presenta queste caratteristiche:

  • Il ricevente, dopo una buona accelerazione nella zona di cambio, al segnale sonoro del portatore (“hop”) distende il braccio di ricezione verso il basso-dietro con la mano aperta con il palmo rivolto verso il basso e il pollice allontanato dall’indice per creare la zona dove “inserire il testimone”;
  • Nella fase d’attesa l’angolo tra busto e braccio del ricevente è acuto;
  • Il portatore, dopo l’hop, consegna il testimone tra il pollice e l’indice (che formano una V invertita) del compagno con un movimento “da sotto”;
  • Al contatto col testimone il ricevente stringe la presa nella parte prossimale. In questo momento le due mani del portatore e del ricevente si toccano.

Vantaggi della tecnica “da sotto”

  • Mantenimento della tecnica e della postura dello sprint;  
  • Minor perdita di velocità del testimone; 
  • Il porgitore arriva molto vicino al ricevente al momento del cambio, ne risulta un “cambio stretto”
  • È una tecnica relativamente semplice da insegnare ai giovani

Svantaggi della tecnica “da sotto”

  • Se il passaggio del testimone non va a buon fine, la mano del ricevente non si trova in una posizione ideale per afferrarlo all’ultimo momento;
  • Vista la scarsa lunghezza del testimone, vi è la tendenza, ad ogni cambio ad avere via via minor “superficie del testimone libera” per la presa del frazionista successivo; per evitare questo è fondamentale che il primo frazionista afferri in modo corretto il testimone prima della partenza (vi sono stati casi di presa al centro del testimone); 
  • Per evitare il punto sopra, il portatore deve impegnarsi per infilare il bastone in profondità nella mano del ricevente, arrivando con la mano a toccare quella del compagno al rilascio del testimone.

Come può far pensare il termine “alla francese” questa è una tecnica molto utilizzata in Francia, nazione che vanta una tradizione di staffette molto competitive e vincenti. Da ricordare che la Nazionale Francese nel 1990 stabilì il record del mondo con questa tecnica.

 

Cambio “da sopra” (Down sweep/Palm up)

Il “cambio da sopra” è una delle tecniche di passaggio del testimone più popolari (nata negli anni ’60). Essendo così popolare presenta alcune variazioni a seconda delle Nazioni che lo hanno utilizzato. I punti in comune per tutti sono questi:

  • All’ “hop” del portatore il ricevente, che si trova nella zona di cambio in fase di accelerazione, estende il braccio di ricezione verso dietro-alto, con il palmo della mano rivolto verso l’alto, le dita leggermente divaricate e il pollice rivolto verso il busto;
  • Il portatore, mantenendo la normale azione di corsa, estende il braccio con un’azione “circolare dall’alto verso il basso”, portando il testimone sulla mano del ricevente;
  • Il portatore al passaggio deve “indirizzare” in modo preciso il testimone verso la mano dl ricevente;
  • Nel momento appena precedente il passaggio del testimone il portatore effettuerà un’azione del polso verso il basso in modo che il testimone si adatti alla scanalatura diagonale formata dalla palma estro-flessa del ricevente;
Fig. 2 Staffetta 4x100. Cambio da sopra
Fig. 2 Staffetta 4×100. Cambio da sopra

Vantaggi della tecnica “da sopra”

  • la mano può essere tenuta alta e più lontano dal busto rispetto al metodo “da sotto”;
  • questo porta ad avere maggior “spazio libero” con la conseguenza di un “cambio più lungo”;
  • se eseguito correttamente il ricevente passerà brevissimo tempo con il braccio esteso dietro e il cambio sarà realizzato in pochi passi; 
  • il passaggio da una mano all’altra è solitamente veloce

Svantaggi della tecnica “da sopra”

  •  il “timing” e il posizionamento del testimone da parte del portatore potrebbe essere critico;
  • l’apprendimento di questa tecnica richiede maggiore tempo e pratica soprattutto per gli atleti principianti; 
  • il portatore potrebbe anticipare l’azione di estensione del braccio, modificando e, spesso, rallentando la propria azione di corsa;
  • il ricevente potrebbe anticipare l’azione di estensione del braccio verso dietro-alto, modificando e rallentando la propria azione di corsa;

Errori frequenti nella tecnica “da sopra”

  • Braccio e / o mano del ricevente sono piegati al momento del cambio (andrebbero tenuti tesi ed alti verso dietro);
  • Azione a pendolo: il braccio del ricevente è raddrizzato troppo presto, prima di passare l’anca, in quanto viene oscillato in modo rigido all’indietro; 

Il cambio da sotto è molto usato da Nazioni come USA, Gran Bretagna ed è spesso utilizzato con i più giovani.

 

Cambio “spinto” (Push press/Open palm)

Questa tecnica è quella che fu utilizzata dal quartetto Azzurro (Donati, Collio, Di Gregorio, Checcucci)  che agli Europei di Barcellona del 2010 si aggiudicò l’argento dietro alla Francia.

Di Mulo, il tecnico che da responsabile della Nazionale di velocità in quel periodo ed artefice del record italiano, in un suo articolo su Atletica Studi chiama il cambio spinto “tecnica all’italiana” e afferma:

” il passaggio all’italiana presenta queste caratteristiche: il braccio del ricevente, dopo l’hop chiamato dal portatore viene naturalmente disteso verso dietro-alto fino ad essere quasi parallelo al terreno, la mano ben aperta con le dita unite, sul prolungamento del braccio, con pollice ed indice rivolti verso il basso ad offrire una più ampia superficie. Il portatore, dopo l’hop, con un movimento diretto, in linea, estende rapidamente il braccio e consegna il testimone  per vie brevi, in posizione quasi perpendicolare al terreno, spingendolo nella mano del ricevente, che sentito il contatto col bastone stringe la presa afferrandolo nella sua parte distale”

  • è una tecnica che si trova “a metà strada” tra le due precedenti;
  • la “chiave” è la posizione della mano del ricevente che se posizionata correttamente permette di ricevere velocemente ed in modo naturale il testimone;
[/su_youtube_advanced]

Vantaggi del cambio “spinto”

  • il portatore al momento del del passaggio del testimone riesce a mantenere un’azione di braccia simile a quella della corsa;
  • con questo metodo risulta semplice posizionare il testimone nella mano del ricevente;
  • molte esercitazioni per imparare questa tecnica possono essere imparate sia con che senza compagni di allenamento;
  • questo metodo permette di mantenere la velocità orizzontale del bastone;
  • è una tecnica che permette di mantenere la naturale azione di corsa degli staffettisti;

Svantaggi del cambio “spinto”

  • è un metodo che richiede molto allenamento tecnico e molte esercitazioni per essere appreso efficacemente;
  • c’è una tendenza ad essere eccessivamente fiduciosi e senza timori nell’utilizzo di questa tecnica; la tecnica di cambio andrebbe esercitata con estrema cura almeno una volta a settimana.

La posizione alternata degli staffettisti

Per ottimizzare la velocità del testimone, rendere il più possibile efficace i cambi e ridurre al minimo la distanza percorsa nella propria corsia, è buona norma seguire queste regole:

  • il 1° frazionista (che parte dai blocchi) tiene il testimone nella mano destra, correndo all’interno della corsia (“cambio interno”)
  • il 2° frazionista riceve il testimone nella mano sinistra e corre all’esterno della corsia (“cambio esterno”)
  • il 3° frazionista riceve il testimone della mano destra e corre all’interno della corsia (cambio interno)
  • il 4° frazionista riceve il testimone nella mano sinistra: avrà poi il solo pensiero di tagliare il traguardo nel minor tempo possibile.

Queste regole andrebbero seguite in tutte e 3 le tecniche di cambio proposte sopra!

Ti può interessare anche:

Staffette 4×100: la scelta degli staffettisti

 

 

Qual’è la miglior tecnica di cambio?

Dipende!!!

La risposta può sembrare banale, ma crediamo che non sia il tipo di cambio a fare realmente la differenza. Come abbiamo visto ogni tecnica di cambio presenta pro e contro, nessuna è perfetta.

Quello che realmente può fare la differenza è l’abilità e la sicurezza che i 4 staffettisti hanno in una specifica tecnica di cambio.

I consigli per chi si approccia nell’allenamento di una staffetta sono:

  • valutate quando sono le gare di staffetta in calendario e a quali vi interessa gareggiare;
  • trovate 6 atleti da far allenare nella tecnica di cambio (possono bastare 4 atleti, ma 2 riserve possono essere utili in caso di imprevisti);
  • scegliete la tecnica di cambio che, in base alle descrizioni precedenti, preferite;
  • programmate una progressione a medio lungo termine per migliorare in modo graduale e costante l’abilità di cambio dei vostri atleti.

 

Il consiglio più grande è non prendere esempio da questo video…

 

Ti è piaciuto questo articolo? CONDIVIDILO SULLA TUA PAGINA FACEBOOK CLICCANDO SULL’ICONA A SINISTRA!!!

 

Ti è piaciuto? Condividilo...
25
Ti è piaciuto? Condividilo...
25