“Sport Hernia” e “FAI” tra le cause di pubalgia negli atleti

IMPINGEMENT FEMORO-ACETABOLARE NEGLI ATLETI

Pubalgia è un termine che viene utilizzato comunemente per indicare una qualunque sindrome dolorosa interessante la regione addomino-pubo-crurale, cioè dolori inguinali che interessano i punti di inserzione sull’osso pubico di diversi muscoli: adduttori, pettineo, piramidale, retti addominali, obliqui addominali e trasversi addominali.

Jarvinen ha identificato ben 72 cause di pubalgia: soprattutto patologie tendinee, muscolari (tendinopatie, calcificazioni, avulsioni, ernie), ossee o articolari (fratture, osteocondrosi, ostreonevrosi) ma anche patologie infettive, tumorali, borsiti, intrappolamenti nervosi ecc.

Nel seguente articolo prenderemo in considerazione 2 patologie che causano “pubalgia nell’atleta”:

  • Sport Hernia;
  • Impingement Femoro-Acetabolare (FAI)

 

SPORT HERNIA E IMPINGEMENT FEMORO-ACETABOLARE NEGLI ATLETI

I dolori inguinali sono molto comuni negli atleti, specialmente nelle discipline richiedenti attività come la corsa, il calciare, movimenti di taglio, cambi di direzione e movimenti esplosivi.

Un sottogruppo di dolore inguinale potrebbe derivare dalla “Sport Hernia”, riportata in 50% degli atleti con dolore inguinale persistente oltre le 8 settimane.

L’ernia dello sportivo è dovuta principalmente ad un deficit del muro posteriore del canale inguinale; in questo modo, il rilevamento di un bulge (rigonfiamento) dietro il canale stesso durante uno sforzo addominale (torchio addominale ad esempio) è un segno patognomonico e criterio della “Sport Hernia”.

L’ecografia rimane tuttavia l’esame principe e preferibile per la valutazione di questa condizione clinica.

I fattori di rischio per l’ernia dello sportivo includono squilibri muscolari, asimmetrie nella lunghezza degli arti inferiori, lesioni del labbro acetabolare e ridotta rotazione esterna o interna dell’anca. In realtà nel 27-95% dei casi ci sono patologie co-esistenti con la “Sport Hernia” quali tendinosi degli adduttori o del retto addominale e FAI (Femoro-Acetabular Impingement).

 

Il FAI (Femoro-Acetabular Impingement) è una patologia dell’anca caratterizzata da una conformazione anomala del collo femorale o dell’acetabolo.

La presenza di questa condizione articolare si è dimostrata essere abbastanza elevata in atleti di alto livello con dolori inguinali; tuttavia è bene ricordare che c’è una buona fetta di popolazione asintomatica con segni radiografici positivi di impingement femoro-acetabolare.

 

PATOFISIOLOGIA

Dolori inguinali cronici derivano da un carico e stress eccessivo sulla sinfisi pubica e strutture circostanti a causa di un ridotto ROM  in rotazione dell’anca. Un ridotto ROM dell’anca dovuto alla presenza sottostante di FAI causa un pattern compensatorio extra-articolare, che porta poi a osteite pubica e pubalgia: il movimento della sinfisi pubica incrementa per compensare la poca mobilità dell’anca, sottoponendosi così a un carico ripetitivo e stressante che ultima poi in dolore inguinale.

 

TRATTAMENTO

  1. Il trattamento della “Sport Hernia” è puramente chirurgico in laparoscopia, con approccio trans-addominale preperitoneale o totalmente extraperitoneale. La maggior parte degli studi ha dimostrato un 90% di successo con l’utilizzo di tale procedura, con un ritorno all’attività sportiva in 1-3 mesi.
  2. Il trattamento del FAI è di pertinenza chirurgica o fisioterapica (terapia manuale ed esercizio terapeutico).

All’esame fisico i pazienti con FAI vengono diagnosticati attraverso vari test, tra cui i principali sono il FADDIR test e FABER test. E’ bene ricordare che la positività a questi test non è però unicamente da attribuire ad una patologia dell’anca, quindi occorre essere cauti e attenti nella corretta interpretazione dei risultati. La diagnosi di FAI viene poi confermata attraverso i riscontri radiografici, i quali potrebbero mostrare un incremento dell’offset testa-collo femorale e/o segni di sovracopertura o retroversione acetabolare.

IMPINGEMENT FEMORO-ACETABOLARE NEGLI ATLETI
Figura 2: A e B mostrano segni di eccessivo angolo ά, indicante una giunzione testa-collo femorale eccessiva. Nella figura in C si notano segni di retroversione acetabolare, dove la linea cotiloidea anteriore incrocia e deborda rispetto a quella posteriore.

 

 

N.B. In caso di pubalgia (dolore inguinale), oltre alla valutazione viscerale e dell’anca, occorre sempre considerare ed esaminare clinicamente la colonna lombare, l’articolazione sacro-iliaca, la sinfisi pubica, il coinvolgimento neurodinamico del nervo Otturatore o Femorale e problematiche muscolari/tendinee degli Adduttori o del Retto addominale

 

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A cura di Matteo Pinelli

 

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