Marinella Signori e Giulia Curone

Mary e Giuly

Di seguito presentiamo una breve intervista a Marinella Signori e alla sua giovane atleta Giulia Curone, rispettivamente allenatrice ed atleta della Brixia Atletica 2014 A.S.D.
Giulia, al 1° anno allieva, ha recentemente corso i 100 metri in 12″22, a Mariano Comense, tempo al di sotto del minimo per i Campionati Mondiali Allievi.

L’allenatrice…

Ciao Marnella, parlaci un pò di te, delle tue esperienze, la tua filosofia di allenamento…
Mi chiamo Marinella Signori, ho iniziato a fare atletica leggera quando avevo 14 anni, e non mi sono più fermata.
Ho cominciato con le campestri e il mezzofondo per poi passare alla velocità; ho partecipato a manifestazioni internazionali quali Universiade, giochi del Mediterraneo, campionati Mondiali, coppa Europa e tantissimi campionati italiani.
Ho personali di 7”58 nei 60 indoor, 11”64 nei 100m metri, 23”87 niei 200…

La mia semplice filosofia  è che l’allenamento paga sempre, magari non nei tempi che vorremmo, magari ci vuole un po’ di pazienza ma se ci si allena seriamente il risultato viene fuori prima o poi!

A tuo avviso quale è stato il percorso che vi ha portato a questo ottimo risultato?
Giulia ha iniziato con i corsi di avviamento ed era seguita da Giorgio, mio marito; io ho cominciato a seguire alcuni atleti cadetti del corso (tra cui Andrea Federici) nel 2012 al Calvesi e so che Giulia avrebbe voluto fare qualcosa in più delle 2 ore settimanali del corso, ma ritenevamo fosse ancora troppo presto…era ancora categoria ragazza…e non  volevamo forzare i tempi. Ma da questo si capiva già allora che era molto motivata e che aveva ben chiaro il percorso da fare e gli obiettivi che voleva raggiungere…diciamo che aveva voglia di allenarsi un po’ più seriamente.

Passata cadetta è stato automatico l’inserimento nel gruppo di allenamento dei “grandi” e da quel momento il suo percorso di crescita non si è più fermato, 3 allenamenti settimanali da cadetta e ora che è allieva siamo a 4 allenamenti di circa un ora e mezza….e i miglioramenti sono stati evidenti già dalla stagione indoor. Diciamo che Giulia è molto motivata e ha fiducia nel lavoro che stiamo facendo, non si tira mai indietro anche se so che non ama le prove lunghe….ma sa che sono necessarie per raggiungere buoni risultati!

Secondo te quali sono i punti “chiave” per un buon programma di allenamento nella disciplina che alleni (velocità e salti)?
Intanto la motivazione deve sempre essere alta, la fiducia nella persona che ti segue, la costanza negli allenamenti  e una buona programmazione dell’allenamento con ben chiare le finalità che si vogliono raggiungere.
Quali sono, secondo te, le difficoltà principali che un allenatore di atletica leggera deve affrontare nel nostro paese?
Sicuramente la grandissima carenza di strutture per potersi allenare come si deve; ora su internet si vedono centri all’estero anche indoor che hanno tutto il necessario per poter fare un lavoro serio.
Attualmente noi a Brescia ci trasferiamo a Castenedolo durante la stagione invernale (20-30 minuti circa di viaggio) ma, ovviamente, non abbiamo una sala pesi attrezzata e il lavoro risulta difficile da gestire con una decina di atleti.
In estate ci alleniamo al campo di Nave ma anche qui ci dobbiamo portare attrezzi da casa, bilancieri per fare la forza, blocchi di partenza perchè non ce ne sono a sufficienza, e sono sempre 20, 30 minuti di viaggio in auto.
Ringraziamo i comuni che ci mettono a disposizione tutte queste strutture che ci aiutano da quando il campo a Brescia non c’è più, ma sicuramente non è una situazione che viviamo serenamente e ci crea qualche difficoltà.
Quali sono i vostri obiettivi per il futuro?
Il mio obiettivo principale per Giulia è che diventi l’atleta bresciana più veloce di tutte, e quindi deve battere i miei record!

Quest’anno abbiamo già raggiunto la finale nei 60 piani, ai Campionati Italiani Allievi Indoor di Ancona, che era per noi uno degli obiettivi a breve termine; l’altro era fare il minimo per i mondiali… fatto, anche se siamo consapevoli che fare il minimo non vuole dire partecipare, ma va bene così, siamo al primo anno di categoria.
Quindi puntiamo alla finale ai Campionati Italiani Allievi.

Per una più ampia veduta ed obiettivi a lungo termine vi è la partecipazione ai campionati europei allievi del prossimo anno.

Quali sono le figure che hanno ispirato il tuo modo di allenare?
Sicuramente devo molto di quello che sono al mio allenatore Alberto Ambrosio: tutto quello che ho imparato sull’allenamento e che ancora sto imparando l’ho appreso da lui, poi l’esperienza scolastica mi ha aiutato nell’approccio con i ragazzi di questa età.
Ora la cosa difficile è andare avanti ed accompagnarli nel percorso di crescita personale e atletica.

Quando frequento i campi di atletica tendo a chiacchierare e scambiare opinioni con tutti gli allenatori che conosco… e da ciascuno prendere qualche spunto, mettersi in gioco sempre!

Diciamo che sono stata fortunata, il mio primo allenatore è stato Alfredo Febbrari, lui mi ha scoperto e portato all’atletica; ha anche capito che ero una velocista e quindi poi sono stata seguita da Alberto Ambrosio con cui tutt’ora ho un bellissimo rapporto e che mi aiuta nel percorso di crescita anche come tecnico.

La frase guida del nostro sito è: “Lo sport ha bisogno di progettazione,innovazione ed impegno costante” (P.Mennea), cosa ne pensi?
Sono assolutamente d’accordo.
La parte difficile è l’innovazione, con le strutture che abbiamo, e l’impegno costante: a volte è difficile ritagliare tempo per tutto, tra lavoro, famiglia etc etc; per fortuna nella mia famiglia 3 su 4 stanno al campo!!!!

Secondo la tua esperienza, da che età dell’atleta è giusto iniziare a programmare le attività? Ossia quando finisce il gioco ed inizia l’”allenamento serio”?
Per esperienza personale si comincia a progettare qualcosa in più dalla categoria cadetti, mantenendo però quella caratteristica di gioco e divertimento come è giusto che sia.
Con il passaggio nella categoria assoluta, dagli allievi, si può cominciare a fare qualcosa in più, tipo inserire gradualmente qualche lavoro di forza o tecnica più specifica!

La scheda da atleta di Marinella Signori

L’atleta..

La frase guida del nostro sito è: “Lo sport ha bisogno di progettazione,innovazione ed impegno costante” (P.Mennea) cosa ne pensi?
Sono d’accordo con questa frase perchè per riuscire a raggiungere i propri obiettivi e  ottenere dei buoni risultati bisogna impegnarsi con costanza negli allenamenti.

Giulia, complimenti per il minimo ottenuto. Questo inizio di stagione ti ha regalato molte soddisfazioni, credi che alla base ci sia quanto descritto dalla frase di Mennea?Secondo me si, perché alla base di un buon risultato c’è sempre un grande lavoro nell’allenamento. Infatti il mio risultato nei 100 metri è la conseguenza di un allenamento costante e dell’impegno  messo durante tutto l’anno.

Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?
Sicuramente il mio obiettivo principale è quello di crescere e migliorarmi ancora; poi per quanto riguarda questa stagione quello di ottenere il minimo per i mondiali sui 100 e 200 metri anche se so quanto sia difficile poi riuscire a partecipare. Nei 100 metri ci sono riuscita, ora si punta a quello sui 200; poi il prossimo anno ci saranno gli Europei allievi e si vedrà…

Quale è il tuo allenamento preferito?

Non ho un allenamento preferito rispetto ad altri, mi piacciono più o meno tutti ma soprattutto mi piace variare, cioè non ripetere sempre lo stesso tipo di allenamento.

Quale quello che ti piace meno?
Le prove lunghe durante la preparazione invernale, perché sono molto faticose e sempre dopo questo tipo di allenamento sono stanchissima.

Hai qualche oggetto, rituale scaramantico prima/durante le gare?
Io sono una persona che crede molto in queste cose, quindi sì, anche io ho un rituale scaramantico prima di gareggiare: farmi fare la treccia dalla mia allenatrice ed usare il suo elastico. Senza quello non mi sento pronta per gareggiare.

Com’è il rapporto con il tuo allenatore?
Con Marinella mi trovo molto bene, siamo molto unite anche se io sono molto introversa.
Prima delle gare lei mi incoraggia sempre a dare il massimo e poi, quando ottengo risultati è anche merito suo e dei suo consigli e allenamenti.

Chi è, o è stato, il tuo “esempio”/idolo/mito nell’atletica?
Non ho nessuno, in particolare, come mito o esempio da seguire nell’atletica: credo che ognuno abbia la propria storia ed un talento diversi.

 

Il video dei 100 metri nei quali Giulia ha corso in 12″22 a Mariano Comense (5° corsia)

 

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