Preparazione pre-campionato di una squadra di calcio di 1° categoria

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Il seguente lavoro è tratto dalla tesina realizzata da Stefania Brunazzi, studentessa di scienze motorie ed istruttrice di 1° livello Fidal, per l’esame di “Tecnica e Didattica del Movimento Umano” del corso di S.M. dell’Università degli Studi di Brescia (anno accademico 2014-2015). La tesina s’intitola:

PROGETTAZIONE DELLA PREPARAZIONE ATLETICA
DELLA SQUADRA LODRINO CALCIO
(stagione 2014-2015)

In questo primo articolo presenterò la programmazione della preparazione atletica pre-campionato per la squadra di 1° categoria. In un articolo successivo sarà presentato il lavoro fatto durante il campionato.

INFORMAZIONI UTILI PER PROGRAMMARE L’ALLENAMENTO:

Società sportiva: A.C. Lodrino

Categoria: prima categoria

N° giocatori: 21

Età giocatori:  dai 19 ai 35 anni

Staff:

  • direttore tecnico
  • allenatore
  • vice allenatore
  • allenatore dei portieri
  • preparatore atletico
  • fisioterapista

Durata campionato: 8 mesi. Articolato in 30 partite + eventuali amichevoli.

Allenamenti a settimana: 2 allenamenti di 2 ore a settimana + partita

Ambiente: campo da calcio. La struttura di allenamento di Lodrino che si trova a circa 700m di altitudine. Pertanto durante la stagione invernale è soggetto a problematiche quali ghiaccio e neve. La struttura sportiva è è composta da un campo sintetico da calcio ad 11, completata da un rettilineo a 6 corsie per l’atletica leggera in materiale adatto all’utilizzo dei chiodi, una pedana per il salto in lungo, un pallone geodetico, con campo da palla canestro/palla volo e da una piccola palestra con alcuni attrezzi per la muscolazione. L’ubicazione geografica consente di poter fare esercitazioni quali salite, sia su asfalto, sia su erba.

Descrizione sintetica del gruppo: si tratta di un gruppo eterogeneo composto da giocatori di età molto diverse tra loro, a partire dai ragazzi under 20, fino a quelli di 35 anni.
A mio parere questo è un fattore positivo, in quanto i ragazzi più giovani si trovano a dover collaborare con persone adulte, che hanno una carriera alle spalle e molta esperienza, e dai quali possono apprendere molto.

Problematiche presenti nel gruppo: la situazione sopra descritta, d’altra parte, può riscontrare delle problematiche proprio per la grande differenza d’età, in quanto è necessario trovare un punto d’incontro per riuscire a stimolare persone con esperienze e situazioni di vita completamente diverse: giocatori più grandi con una lunga carriera, anche in categorie professionistiche e ragazzi giovani che si trovano al primo impatto con il “mondo degli adulti”.
Un altro problema riscontrato è nato dal fatto che sono state inserite nuove figure nell’organigramma: nel campionato precedente la funzione del preparatore atletico era svolta in autonomia dall’allenatore, pertanto si sono dovuti abituare ad una persona nuova, con diverse metodologie di allenamento, che ha a sua volta dovuto insersi  in un ambito di lavoro più ampio. La figura del dirigente tecnico invece è stata introdotta per fare da ponte tra direzione-staff-giocatori.
La mia figura non era fondamentale, essendo non “istituzionale”, ma anche io ho dovuto integrarmi in un gruppo, in un ambiente normalmente maschile.
Un’ultima questione importante sull’argomento è quella degli infortuni. In particolare nel campionato precedente c’era stato un caso grave: un giocatore, di alto profilo tecnico, che aveva riportato un infortunio a perone-malleolo e legamenti della caviglia.

Scopo dell’attivita: sviluppare le qualità di soggetti  che devono essere forti, resistenti e veloci, nei quali le capacità condizionali siano dei presupposti per sostenere le capacità e la lucidità tecnico-tattica, riducendo al minimo qualsiasi tipo di infortunio legato alla forma fisica. È fondamentale costruire una resistenza generale che non deve essere ottenuta a scapito della velocità Il miglior mezzo per sostenere tale tipo di resistenza lo sviluppo integrato di potenza e capacità aerobica unito alla costruzione intelligente di un programma di forza (e soprattutto della resistenza alla forza).
Occorre infatti considerare che un giocatore di calcio percorre, durante una partita, distanze considerevoli  (8-10 km), che lo fa, non seguendo le modalita’ tipiche di uno specialista di questo tipo di corse, ma piuttosto sommando, una dietro l’altra, una serie di accelerazioni, decelerazioni e cambi di direzione.
Le capacità di resistenza e di resistenza alla velocità, devono essere inoltre funzionali a conferire al giocatore la capacità di mantenere una brillantezza tecnica, essenziale per lo sviluppo del gioco e per l’effettuazione di gesti che richiedono un alto grado di coordinazione fine.
La forza è inoltre fondamentale per far acquisire al giocatore un altro tipo di  “resistenza”: quella agli sontri di gioco tipica degli sport di situazione come il calcio.
Un altro elemento fondamentale è costituito dalle capacità di anticipazione motoria e di reazione, doti per certi versi innate e poco allenabili, ma che incontrovertibilmente sono destinate a scadere nel momento in cui diminuiscano le riserve di glicogeno, che vanno a compromettere la funzionalità dell’organo più importante: il cervello.
È importante che il preparatore atletico, in una prima fase del lavoro, sia in grado di capire il tipo e l’entita’ dello stimolo delle esercitazioni svolte al di fuori della sua proposta di lavoro. Solo in questo modo si possono evitare pleonasmi, ripetizioni, carichi eccessivi o insufficienti.

IL CALENDARIO AGONISTICO E LA PROGRAMMAZIONE ANNUALE DEI CARICHI

Il calendario annuale è pianificato nel seguente modo:

Programmazione stagione lodrino
Programmazione preparazione atletica A.C. Lodrino 2013/14

 

Come si puo’ notare ci sono due fasi di analisi, che sono la preparazione estiva, nella quale i giocatori arrivano da un lungo periodo di pausa e viene verificato il loro livello di preparazione, e l’interruzione invernale, durante la quale viene testato il lavoro svolto fino a quel punto.

Il campionato è composto da due periodi:

  • ANDATA: prima fase del campionato, in cui si dedica un po’ più di tempo alla preparazione atletica e viene fatto il grosso del lavoro. Si cerca di creare una base di costruzione di forza, resistenza aerobica e resistenza alla velocità. Capacità che verranno in seguito mantenute con richiami intervallati di una o dell’altra qualità da allenare.
  • RITORNO: seconda fase di campionato, in cui si cerca di mantenere la preparazione per un lungo periodo sulle basi del lavoro svolto in precedenza.

Queste fasi di lavoro sono caratterizzate da un’alternanza di lavori di:

  • VOLUME → si intende la quantità di carico eseguito in termini numerici (kg sollevati, esercitazioni effettuate, km percorsi, ore di lavoro ecc).
  • INTENSITA’ → indica il grado di impegno richiesto rispetto ale capacita’ dell’atleta.
  • DENSITA’ → indica il rapporto fra tempi di lavoro e tempi di recupero all’interno della seduta.

In un programma di preparazione atletica di uno sport di squadra, in cui il tempo da dedicare alla fase atletica è molto poco, e gli esercizi devono essere strutturati esclusivamente in funzione di ciò che può essere utile al tipo di sport che praticano i giocatori, si può valutare di strutturare il lavoro in questo modo:

  • una fase introduttiva caratterizzata da carichi a bassa intensità e volumi crescenti
  • man mano si aumenta il volume, e l’intensità cresce moderatamente (specialmente in un ambiente caratterizzato da un clima freddo/umido, per evitare infortuni ecc.)
  • il volume inizia a decrescere e l’intensità aumenta: diminuiscono le ripetizioni, aumentano i recuperi e l’intensità del lavoro.

N.B. Nei giochi sportivi l’intensità maggiore si raggiunge sempre nella fase di gioco anche ove questa si realizzi in partitelle, o situazioni di gioco con numero variabile di giocatori.

Questo lavoro deve essere svolto a scalini, perche’ l’allenamento e’ adattamento e, se non si crea adattamento nell’atleta non si puoavere un miglioramento. I vari passaggi devono essere graduali (ma non troppo), e il preparatore atletico deve essere bravo a trovare la giusta altezza del gradino successivo, che non deve essere troppo alto da provocare infortuni, ma abbastanza da creare stimoli per produrre un miglioramento.

TAPPE DELLA PREPARAZIONE:

PRECAMPIONATO (preparazione estiva):

  • avviamento organico stagionale
  • sviluppo volume
  • eventuali partite amichevoli

In questa fase viene fatta una valutazione della squadra in relazione al campionato precedente per poter scegliere i mezzi di allenamento, valutando:

  • classifica
  • infortuni
  • cosa è cambiato rispetto all’anno precedente (giocatori, mister, preparatore ecc.)
  • quali sono gli obiettivi

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PORTARE GLI ATLETI AD BUONA CONDIZIONE GENERALE ALL’INIZIO DELLA PREPARAZIONE PRE-CAMPIONATO

Circa un mese prima di iniziare la preparazione, è stata impostata una scheda personale per ogni giocatore nella quale sono stati scritti i dati personali e antropometrici. Dopodiché è stato consegnato un programma di allenamento “pre-preparazione”, per fare in modo che i ragazzi arrivassero all’inizio della preparazione ad un livello base omogeneo, pronti per cominciare.

Le schede sono state tenute dal preparatore atletico che, durante l’anno, ogni volta che ha effettuato dei test, ha riportato i dati di ogni giocatore nell’apposito documento.

Il programma è stato prima compilato dal mister, che li aveva allenati anche nel campionato precedente, poi rivisto dal preparatore atletico che ha fatto dei cambiamenti minimi, ritenendo che fosse un buon programma e non volendo stravolgere ciò che erano abituati a fare.

Esempio di una scheda personale:

Nome Atleta A. G.
Data di nascita 1993
Ruolo attaccante
Occupazione operaio
Note strappo: quadricipite sx, bicipite femorale dx
LATERALITÀ SX (orario) DX (antiorario)
Mano X
Piede X
Senso di rotazione X

DATI ANTROPOMETRICI

1° controllo
(agosto)
2° controllo
(novembre)
3° controllo
(marzo)
Statura (cm) 180
Peso (kg) 74,6 72,1 72
Età 21
Indice Massa Corporea 23
Pulsazioni a riposo 68
Frequenza Massima Teorica 193

DATI ERGONOMETRICI

1° controllo
(agosto)
2° controllo
(novembre) 
3° controllo 
(marzo)
30m/passi/freq. 4″07/22/5,4  4″12  4″33
Piegamenti 45″ 31 30 30
Addominali 45″ 33 36 36

TEST VALUTAZIONE AEROBICA

1000 metri (s) 3’21” 3’13” 3’13”

 

PROGRAMMA ALLENAMENTI PRE-PREPARAZIONE ( Dal 26.07 al 15.08.2014)

 

  1. 6′ corsa continua; 5′ stretching e mobilità articolare; 2×15 addominali; 2×15 piegamenti braccia; 2×4 tipi andature (skip basso, skip alto, calciata, incrociata); 6′ corsa continua; 5-6 allunghi 80mt agili; Defaticamento- Stretching (a volontà)
  2. 8′ corsa continua; 5′ stretching e mobilità articolare; 3×15 addominali; 3×15 piegamenti braccia; 2×4 tipi andature (skip basso, skip alto, calciata, incrociata); 8′ fartlek (corsa con cambi di ritmo 50” lento- 10” veloce); 5-6 allunghi 80mt agili; Defaticamento- Stretching (a volontà)
  3. 8′ corsa continua; 5′ stretching e mobilità articolare; 3×20 addominali; 3×20 piegamenti braccia; 3×4 tipi andature (skip basso, skip alto, calciata, incrociata); 10′ fartlek (corsa con cambi di ritmo 50” lento- 10” veloce); 5-6 allunghi 80mt agili; Defaticamento- Stretching (a volontà)
  4. 10′ corsa continua; 5′ stretching e mobilità articolare; 3×20 addominali; 3×20 piegamenti braccia; 3×4 tipi andature (skip basso, skip alto, calciata, incrociata); 10′ fartlek (corsa con cambi di ritmo 50” lento- 10” veloce); 5-6 allunghi 80 mt agili; Defaticamento- Stretching (a volontà)
  5. 10′ corsa continua; 5′ stretching e mobilità articolare; 3×6 balzi piedi pari i avanzamento piegando le braccia; 3×6 balzi piedi pari con ginocchia bloccate; 4×20 addominali; 4×20 piegamenti braccia; 3×4 tipi andature (skip basso, skip alto, calciata, incrociata); 10′ fartlek (corsa con cambi di ritmo 50” lento- 10” veloce); 5-6 allunghi 80 mt agili; Defaticamento- Stretching (a volontà)
  6. 10′ corsa continua; 5′ stretching e mobilità articolare; 3×6 balzi piedi pari i avanzamento piegando le braccia; 3×6 balzi piedi pari con ginocchia bloccate; 4×20 addominali; 4×20 piegamenti braccia; 3×4 tipi andature (skip basso, skip alto, calciata, incrociata); 10′ fartlek (corsa con cambi di ritmo 50” lento- 10” veloce); 5-6 allunghi 80 mt agili; Defaticamento- Stretching (a volontà)

N.B. : I lavori devono essere eseguiti nella successione proposta. Quantità ed intensità sono crescenti.

PREPARAZIONE PRE-CAMPIONATO

Durante le prime sedute di allenamento della preparazione, il preparatore atletico si occupa di:

  • riatletizzazione generale
  • osservazione
  • misurazione (test)
  • valutazione

Sedute di allenamento durante questa fase iniziale di preparazione fino alla prima giornata di campionato (circa 20gg):

  • da lunedì a venerdì dalle 19.00 alle 21.00
  • sabato doppio allenamento
  • domenica riposo

Durante i primi giorni di allenamento della fase precampionato, sono stati fatti dei test per verificare i principali parametri delle capacità condizionali, che sono state poi rianalizzate nell’interruzione invernale di metà campionato, per verificare l’efficienza del lavoro svolto.

Lodrino 1

I test che sono stati utilizzati sono:

  •  30m contando il n° di passi =per mettere in relazione le capacità di forza veloce e la rapidità
  • 1000m = per valutare le capacità di resistenza in uno sforzo in cui la potenza aerobica è significativa
  • piegamenti/palla medica = per verificare il livello di forza generale

La tabella qui sotto mostra i principali test effettuati.

Tabella_lodrino_1

P.S.: per una questione di privacy i nomi degli atleti sono stati oscurati!!!

Sulla base di ciò che è stato riscontrato nei risultati dei test di agosto, è stata impostata la prima parte del programma.

Le 6 sedute della settimana sono state cosi’ organizzate:

  1. A: 5′ stretching- mobilità + 15′ lavoro resistenza generale + 5′ mobilità specifica
    B:  10′ potenziamento generale corpo libero + 10′ tecnica di corsa + 10′ esercitazioni di forza
    C:  partenza da diverse stazioni + sprint + Agility ladder (scaletta) + Cambi di direzione
  2. A: 5′ stretching- mobilità- 15′ lavoro resistenza generale (corsa lenta con esercitazioni)- 10′ mobilità
    B + C: Test di valutazione
  3. A: 5′ stretching- mobilità- 20′ lavoro resistenza generale (corsa lenta con esercitazioni)- 5′ mobilità
    B: 10′ tecnica di corsa- 20′ circuito 10 stazioni (forma analitica)
    C: Partenza da diverse stazioni-Agility ladder- cambi di direzione- esercitazioni con la palla
  4. A 5′ stretching- mobilità- 20′ lavoro resistenza generale (corsa lenta con esercitazioni)- 5′ mobilità
    2xC: Partenza da diverse stazioni-Funicella- Agility ladder- cambi di direzione- esercitazioni con la palla
  5. A: 5′ stretching- mobilità- 20′ lavoro intenso resistenza generale (corsa lenta con esercitazioni)- 5′ mobilità
    2xB: 10′ potenziamento generale corpo libero-20′ forza/policoncorrenza/capacità di accelerazione- 20′ circuito 10 stazioni (forma intensiva)- 10 minuti Diagonali (fartlek intensivo)
  6. A: 10′ streching- mobilità- 15 minuti corsa lenta (recupero)- 5′ mobilità specifica
    2xC: Partenza da diverse stazioni-Funicella- Agility ladder- cambi di direzione- esercitazioni con la palla.

Il sabato prevede il doppio allenamento, ma la seconda seduta, nel pomeriggio prevede un allenamento tecnico-tattico, che è diretto dall’allenatore.

Nel prossimo articolo vedremo come ho strutturato gli allenamenti durante il campionato. 

A cura di Stefania Brunazzi

 

Ringraziamo l’A.C. Lodrino per per averci permesso di pubblicare la preparazione atletica della stagione 2014-15

Disclaimer: il seguente lavoro rappresenta un esempio di programmazione del lavoro annuale, secondo l’esperienza dell’autore che ha cercato di tenere conto dei vari fattori che influenzano la prestazione atletica in una squadra di calcio. Da prendere come spunto di riflessione, non certamente da copiare ed applicare su altre squadre, certi che ogni squadra ha le sue problematiche che vanno affrontate in maniera individuale.

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