GLI OSTACOLI DA ESORDIENTI

Bimbo ostacoli. Multilateralità

“Superare un ostacolo” è una metafora delle difficoltà che quotidianamente dobbiamo affrontare.
Il bambino nei suoi spostamenti quotidiani incontra fisicamente molti ostacoli da superare. Date le sue ridotte dimensioni corporee, un gradino, un marciapiede, un tronco, una pozzanghera rappresentano delle piccole barriere che ogni giorno il bambino incontra. Queste sfide vengono affrontate spontaneamente fin dall’infanzia e il dovere degli adulti è quello di favorirle, mettendo il bambino nelle condizioni che incontri questi ostacoli e che possa confrontarsi con le sue capacità. E’ sufficente il controllo, la presenza, il sostegno e l’assistenza degli adulti, il più delle volte sarà il bimbo stesso a chiedere aiuto se necessario.

Dopo questa introduzione che non riguarda solo il superamento di uno ostacolo come inteso in atletica, ma un approccio generale nell’affrontare un problema motorio nell’infanzia, entriamo nello specifico della corsa con ostacoli.

APPROCCIO METODOLOGICO GENERALE

L’approccio iniziale con gli ostacoli in “allenamento” dovrà essere globale e libero .
Troppo spesso con i bambini si tende a dare da subito indicazioni tecniche o correttivi che limitano l’esperienza libera e la naturale spontaneità delle prime esperienze di movimento.

Nel corso dell’anno questa fase globale iniziale sarà sempre presente ma si ridurrà temporalmente.

L’approccio analitico che segue dovrà proporre delle esercitazioni che aiutino il bambino a sviluppare le capacità che costituiscono il modello prestativo degli ostacoli, limitando al massimo i correttivi verbali dell’istruttore.
Gli esercizi andranno quindi a sviluppare un elemento alla volta e facilmente verificabile anche dal bambino stesso (es. Il bambino deve correre su una riga superando gli ostacoli).

La fase successiva vedrà nuovamente un approccio libero e globale in forma competitiva con sfide con i compagni o staffette con ostacoli.

ESORDIENTI C

Tutto ciò che è compreso tra il salto di una riga in corsa e lo scavalcamento di una siepe arrampicandosi è utile, anzi funzionale (come và tanto di moda dire adesso), alla corsa con ostacoli.

Si ho detto “salto” e non “superamento”, perchè sono dell’idea che con i bambini la corsa con ostacoli e i salti abbiamo talmente tanti elementi generali in comune che si possano costruire insieme.

Con bambini così piccoli l’elemento velocità, sotto forma di piccole sfide, ha già lo scopo di far prendere coscienza dell’importanza di superare rapidamente l’ostacolo; che ha questa età sara limitato ad un cinesino, un piccolo cerchio, un cartone o al massimo degli over (max 30cm).

E’ importante non strutturare la distanza tra i vari oggetti da superare in modo rigido, ma variarla il più possibile in modo casuale, per costruire la capacità di trasformazione del movimento e di adattmento.

Curiamo l’ambidestrismo sulle esercitazioni più semplici (es. cinesini) per non creare problemi troppo difficili da superare. Tenendo conto che a 5/6 anni molti di loro non discriminano ancora la destra dalla sinistra potrebbe essere utile usare dei nastri da legare ad una caviglia o qualcosa di simile.

ESORDIENTI B/A: I “SAPER FARE” DELL’OSTACOLISTA

Come vedete di seguito gli obiettivi generali, divisi a loro volta in sotto obiettivi specifici e in obiettivi operativi ci fornisco già chiare indicazioni sui contenuti dell’intervento pratico legato ai “saper fare” dei bambini.

Di seguito propongo una schema metodologico/operativo indicando, a grandi linee, le esercitazioni più adatte per una o l’altra categoria (B=esordienti “B” A=esordienti ”A”):

Correre velocemente

  1. Correre in tutti i modi
    • In avanti, indietro, lateramente con vari schemi corporei (braccia in alto, in fuori, con circonduzioni delle stesse, etc.) B A
  2. Correre a tutte le velocità
    • Correre a varie velocità in percorso, gioco di squdra rispettando un tempo di percorrenza assegnato B A
  3. Correre con ampiezze differenti
    • Percorsi con cerchi, coni, cinesini, cartoncini ect., utilizzando varie ampiezze (stretto B A, ampio B A, stretto-ampio B A, ampio-stretto A, stretto-ampio-stretto A, etc.)
  4. Correre con ritmi differenti
    • Percorsi con cerchi, coni, cinesini, cartoncini ect., utilizzando varie combinazioni ritmiche (es. due cerchi e uno spazio più ampio, seguito da tre cerchi e uno spazio, poi quattro, etc.) B A
    • Di seguito invece dello spazio vuoto metteremo anche un ostacolino da superare A
  5. Correre veloci sfidando i compagni B A
  6. Correre veloci sfidando se stessi (cronometro) A
  7. Correre veloci sfidando i compagni, con partenza da posizioni differenti B A

Superare gli ostacoli in cammino

  1. Scavalcare in cammino degli ostacoli (cinesini , coni, cerchi, over, i compagni, etc.) sparsi, in linea a distanza casuale, in linea a distanza stabilita B A
  2. Come il precedente, camminando in vari modi (in avanti, indietro, lateralmente, con un oggetto in mano, etc) B A
  3. Curare l’ambidestrismo dopo un approccio libero iniziale B A

Superare degli ostacoli in corsa

  1. Superare in corsa degli ostacoli (cinesini , coni, over, i compagni, etc.) sparsi, in linea a distanza casuale, in linea a distanza stabilita B A
  2. Si possono provare varie andature oltre alla corsa: saltellare, galoppare, skip, etc. A
  3. Sviluppo dell’ambidestrismo nel superamento degli ostacoli in corsa:
    • Superare degli ostacoli posti in linea a distanza casuale utilizzando solo l’arto inferiore indicato B A
    • Superare degli ostacoli posti in linea a distanza casuale alternando gli arti inferiori ad ogni ostacolo B A
  4. Superare degli ostacoli posti a cavallo tra due corsie correndo sulla riga (sviluppo della linearità di corsa e della capacità di ritrovarla dopo il superamento dell’ostacolo) A
  5. Superere un ostacolo in corsa attaccando a distanze crescenti (sviluppo della capacità di attaccare l’ostacolo lontano, circa a 2/3 della parabola di volo) B A
    • In questo caso metteremo gli ostacoli in linea abbastanza distanti (almeno 10m) per lasciare il tempo e lo spazio al bambino per riprendere una buona velocità e per ritrovare l’equilibrio in corsa. Di fronte all’ostacolo posizioneremo a terra un riferimento sicuro (cartoncino, cinesino, etc.) come limite della distanza d’attacco. E’ conveniente preparare alcune file di ostacoli con livelli di difficolta (distanza del riferimento dall’ostacolo) differenti in base alle varie capacità dei bambini
  6. Superere un ostacolo in corsa scendendo dall’ostacolo prima di un riferimento posto a terra B A (sviluppo della capacità di scendere vicino all’ostacolo, circa a 1/3 dell parabola di volo)
    • L’aproccio metodologico è quello dell’esercizio precedente
  7. Le due capacità possono anche essere sviluppate insieme posizionando due riferimenti, sia prima che dopo l’ostacolo A

Superare un ostacolo velocemente
In questo caso l’approccio sarà quasi sempre di tipo competitivo per dare lo stimolo al bambino per superare velocemente l’ostacolo. “Vince chi scende prima dall’ostacolo”

  1. Da fermi a distanza libera dall’ostacolo B A
  2. Da fermi da varie posizioni (in piedi, seduti, sdraiati, etc.) B A
  3. Da un distanza limitata (es. 2m) B A

Superare un ostacolo velocemente in corsa

  1. Sfidiamo i compagni a scendere per primi dall’ostacolo partendo da 5m/10m dall’ostacolo B A

ALTRE INDICAZIONI METODOLOGICHE

  1. L’apprendimento per imitazione a questa età è il più efficace, come esempio usiamo i bambini più bravi o ancor meglio, quando sono disponibili, gli atleti delle categorie superiori. Nulla è più stimolante per un bambino che vedere un “campioncino” all’opera!
  2. Il primo approccio con gli ostacoli è meglio avvenga su prato, in modo che un’eventuale caduta non provochi “troppi” traumi
  3. Con l’assicella degli ostacoli ricoperta da gomma piuma l’impatto con l’ostacolo non rapresenta un blocco per i bambini
  4. La scelta dell’altezza dell’ostacolo è importante affinchè il bambino veda l’ostacolo come uno stimolo e non come una montagna insormontabile.
    • L’altezza massima per gli esordienti: “C” 30cm, “B” 40cm, “A” 50cm
    • In cammino gli eso “A” possono scavalcare anche ostacoli da 60cm
    • Possiamo usare il materasso dell’alto/asta per superare in corsa l’elastico posto ad altezze sempre maggiori in tutta sicurezza (con l’aiuto di pedane elastiche per lo stacco)
    • Quando le esercitazioni analitiche richiedono particolare attenzione su aspetti non collegati direttamente al superamento dell’ostacolo è meglio tenere l’altezza un po’ più bassa (es. superamento in corsa a distanze crescenti)
  5. Gli esordienti “A” hanno anche le gare ( vi riporto la realtà della provincia di Milano) sui 40hs. Solo da marzo in poi propongo in allenamento la situazione gara, con altezze degli ostacoli e distanze che affronteranno in competizione.

In funzione del livello dei nostri ragazzi, che molto spesso rispecchia il modo con cui abbiamo lavorato noi con loro, possiamo combinare le varie esercitazione costruendo dei problemi motori sempre più complessi e motivanti per i ragazzi.

Il nostro obiettivo finale con gi esordienti “A” potrebbe essere quindi quello di vederli “competere” tra loro correndo tra gli ostacoli sulla riga, con i riferimenti d’attacco e di discesa attaccando indifferentemente con la gamba destra e la sinistra.

E subito dopo osservare che anche senza riferimenti (riga e riferimenti d’attacco) la corsa con ostacoli è diventata per loro uno stimolante e naturale modo di sfidarsi.

 

Nei prossimi articoli tratterò di:

  1. Video sugli ostacoli con gli esordienti
  2. Gli ostacoli dei ragazzi e dei cadetti
  3. La biomecchanica del superamento dell’ostacolo

 

Articolo a cura di Giorgio Ripamonti

 

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