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Maurizio Cito: l’allenamento di Yohanes Chiappinelli da Cadetto

chiappinelli

Di seguito pubblichiamo la tesina realizzata da Maurizio Cito al corso allenatori  2011-2012, inerente la preparazione di Yohanes Chiappinelli in quella stagione, nella quale fece la MPI nei metri 2000.

NB: Per migliorare la velocità di caricamento e di conseguenza la navigazione l’articolo è stato suddiviso in 3 pagine (in alto o in basso a sinistra cliccare sui numeri per cambiare pagina e continuare a leggere l’interessante articolo)

Intervista a Maurizio Cito e Yohanes Chiappinelli

Introduzione
In questa tesina illustrerò il lavoro svolto con un giovane atleta, Yohanes Chiappinelli, che seguo da circa un anno. L’atleta in questione è un cadetto e vista l’età ho svolto un lavoro tecnico mirato alla correzione del gesto atletico e allo sviluppo della forza tenendo conto delle fasi sensibili dell’età.
Nel mio progetto ho fatto due filmati in High Speed, poi analizzati con Kinovea. La prima ripresa mi è servita per poter mirare meglio il lavoro da svolgere, la seconda effettuata circa 4 mesi dopo per valutare in modo oggettivo l’esito del lavoro fatto.

Visti i continui dibattiti tra tecnici di specialità diverse sull’applicazione della multilateralità a livello giovanile, ho applicato degli stimoli multilaterali, non a 360°, ma finalizzati alla specialità del mezzofondo.
Approfittando del fatto che l’atleta era tecnicamente acerbo così ho colto l’occasione per stimolarci vicendevolmente in questo lavoro.

Dati atleta

Nome: Yohanes

Cognome: Chiappinelli

Data e luogo di nascita: 18 agosto 1997 – Addis Abeba (ETH)

N° tessera Fidal: JK000138

Categoria: cadetto (nel 2011)

Società: UISP MONTEPASCHI SIENA (SI043)

Specialità: Mezzofondo

PB 2011: 600m 1:27.7 (Livorno 2/10/11); 1000m 2:38.48 (Grosseto 24/9/11); 2000m 5:44.27 (Jesolo 8/10/2011); 300Hs 43.4 (Livorno 2/10/2011); lungo 5,36 (Siena)

Altezza: 167 cm

Peso: 48 Kg

Ho conosciuto Yohanes nel 2009 quando, causa un infortunio a basket (frattura scomposta radio e ulna), iniziò a frequentare i corsi CAS. Mi colpirono subito le sue notevoli doti atletiche innate, unite a un carattere timido introverso ed educato. Fece subito scalpore sull’intero staff tecnico della società. Partecipava alle competizioni sportive con serenità e serietà ottenendo notevoli risultati in molteplici specialità, sin dal primo anno della categoria ragazzi. Nel secondo anno della categoria la crescita sportiva è stata rallentata da una frattura parcellare al V metatarso del piede Dx, esito di un infortunio durante una partita di calcio a scuola nell’ora di educazione fisica.

Valutazioni morfologiche

Yohanes presenta con fisico ben strutturato e muscolarmente definito, anche se non sviluppato molto in altezza (162 cm alla visita medica di gennaio 2011), con un busto lungo rispetto agli arti inferiori e questo probabilmente si ripercuote sull’azione della corsa. Tende infatti a sedersi e ad arretrare in situazione di affaticamento.

Di seguito il curriculum sportivo di Yohanes nella categoria Ragazzi (biennio 2009-2010):

60 m 8.1   2010
600 m 1:35.6 /1:36.7 Record toscano under 12 2010/2009
800 m 2:15 Indoor record toscano ragazzi 2010
1000 m 2:54 Record toscano under 12 2009
60 Hs 9.5   2009
lungo 5:08/5:25* * stacco libero 2010
alto 1:46   2010
Vortex 74,54 Record toscano ragazzi 2010
Peso 2 Kg 11,28   2010
Marcia 1 Km 6:13   2010
Tetrathlon 3000 Record toscano under 12 2009

Al passaggio di categoria superiore (da ragazzo a cadetto) il ragazzo fu avviato nel gruppo di specialità del mezzofondo e da qui ho iniziato a seguirlo tecnicamente. Rimasi impressionato dalle frequenze che riusciva a sviluppare nel gesto della corsa (ricordo che nelle prove di velocità sui 50m avevo difficoltà nel contare i passi) e notai subito che disponeva di capacità aerobiche eccelse, mentre nelle prove di velocità deludeva le aspettative.

Mi accordai con Yohanes per due sedute settimanali di allenamento sotto la mia supervisione e di una eventuale terza da fare a casa, da solo (I restanti giorni era impegnato nel rientro scolastico pomeridiano). In queste due sedute decisi di sfruttare il tempo a disposizione quasi esclusivamente nella cura della tecnica del gesto atletico, mettendo in secondo piano il lavoro prettamente organico. Presi questa decisione per 4 motivi:

  1.  possedeva qualità aerobiche naturali
  2. sostengo che sia un investimento in chiave futura visto la maggior capacità di apprendimento in questa fase
  3. avevo paura di consolidare i difetti tecnici presenti nella sua azione di corsa
  4. non volevo che sentisse troppo il passaggio dal gruppo CAS al gruppo di specialità evitando di rischiare l’abbandono dell’attività

Gesto tecnico della corsa di Yohanes

L’azione di corsa di Yohanes era elastica molto naturale e istintiva, godeva di piedi notevoli in termini di reattività ed esplosività che gli consentivano di sviluppare con facilità andature sostenute con poco impegno muscolare, il passo di corsa era molto rapido e frequente, spesso in modo esagerato. Nonostante ciò il gesto tecnico non era privo di sbavature e difetti tra i quali:

  1. appoggio di tallone pieno e ginocchio quasi bloccato (una presa di contatto a terra del tutto simile a quella del marciatore)
  2. abbassamento del bacino che compare soprattutto quando è richiesta la massima velocità dove istintivamente va a richiamare la forza
  3. arretramento del busto e testa che si accentua soprattutto in condizione di affaticamento
  4. movimenti pendolari degli arti superiori poco coordinati con dispersione dell’oscillazione quasi ed esclusivamente nella regione posteriore del corpo
Yohanes Chiappinelli 1
Illustrazione 1: appoggio del piede in una gara di 1000 m corsa a maggio 2011

 

Nella seconda pagina Maurizio spiega quale è stato l’allenamento intrapreso in quella stagione (cliccare sul numero 2 in basso o in alto a sinistra)

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