Le esercitazioni di corsa tra ostacoli

saluto ostacoli

Terminiamo la nostra proposta di esercitazioni per ostacolisti con questo 4° video nel quale ai nostri 5 atleti (che ormai dovreste conoscere) è stato chiesto di eseguire delle esercitazioni di corsa tra ostacoli.

Queste esercitazioni sono quelle che simulano, sia dal punto di vista cinematico che dinamico, maggiormente l’azione di gara dell’ostacolista ed hanno lo scopo di insegnare la ritmica di corsa con ostacoli ed il corretto utilizzo della prima e seconda gamba. Proporre tali esercitazioni con questi criteri metodologici:

  • modulare l’altezza degli ostacoli in base alle capacità degli atleti;
  • prima proporre sempre le esercitazioni globali (centrali), in un secondo momento quelle analitiche (1° o 2° gamba);
  • le esercitazioni analitiche hanno lo scopo di focalizzare l’attenzione su un aspetto specifico dell’azione tecnica;
  • variare distanze e ritmiche per variare gli stimoli e gli adattamenti ad essi (soprattutto nelle categorie giovanili);
  • con i giovani allenare l’ambidestrismo;

Tra le esercitazioni proposte abbiamo inserito un esercizio di corsa in frequenza tra ostacoli, in quanto la frequenza è una delle qualità fondamentali per la prestazionenella corsa ad ostacoli (quelli brevi soprattutto). Nell’esercitazione proposta la distanza tra gli ostacoli è del 50% di quella di gara e la partenza è effettuata 5 metri più vicino rispetto a quella classica. L’esercizio può essere modulato in modo molto variabile a seconda del periodo e di cosa si vuole curare. In questo caso l’estrema vicinanza degli ostacoli non permette una reale azione di corsa tra essi, ma una sorta di skip a ginocchia basse che non permette velocità elevate. Questo permette di concentrare l’attenzione sul gesto di passaggio dell’ostacolo, andando inoltre a stimolare la rapidità dei gesti.

L’esercitazione può essere modulata portando la distanza tra gli ostacoli al 60-65-70-75-80-85-90-95% di quella di gara rendendolo un esercizio sempre più specifico per lo sviluppo della rapidità degli ostacoli alti.

Come già premesso negli articoli precedenti, molti di questi atleti non eseguono le esercitazioni in modo ottimale (alcuni di loro hanno eseguito alcune esercitazioni per la prima volta). Ci piace l’idea di affiancare esecuzioni ben svolte ad altre ancora molto grezze o addirittura errate.

Si ringraziano gli atleti che si sono resi disponibili alla realizzazione delle esercitazioni proposte:

P.S.: nel video presentato abbiamo coinvolto diversi atleti, di livello molto vario tra loro (dai cadetti con buona attitudine per gli ostacoli, ad un’atleta assoluta di livello nazionale, all’atleta di qualificazione internazionale).

 

 

A cura di Alberto Barbera, Andrea Dell’Angelo e Andrea Uberti.

 

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