Insegnare il salto in alto (Fosbury) a scuola

insegnare il salto in alto a scuola

Insegnare il salto in alto (Fosbury – flop) nella scuola secondaria di primo grado.

Sono stati realizzati 3 filmati che hanno lo scopo di avvicinare gradualmente gli atleti al salto in alto in stile fosbury-flop.

1. Insegnare il salto in alto: cadere in basso, rimbalzare, saltare in alto, saltare lontano.

Nel primo filmato sono sono presentate le esercitazioni che hanno lo scopo di creare i prerequisiti al salto in alto:

  • saper cadere in basso;
  • il sapere rimbalzare;
  • sapere saltare superando attrezzi – materiale in elevazione;
  • sapere saltare superando attrezzi – materiale in estensione.

I “VALORI” considerati fondamentali sono l’ equilibrio in fase di volo , il controllo della postura , la capacità di stacco  e la abilità nell’ ammortizzare in fase di ricaduta a terra.

Il lavoro è proposto in forma di circuito a stazioni con attività contemporanea di tutti gli allievi. Anche i meno abili, come si può vedere , sono totalmente coinvolti.

 

2. Insegnare il salto in alto: le basi di pre-acrobatica.

Nel secondo video propongo una semplice sequenza di esercizi di pre- acrobatica generale e specifica, indispensabile prima di affrontare un gesto come il Fosbury caratterizzato da una fase di volo e ricaduta con schiena rivolta al terreno. Particolare attenzione viene data, infatti, alla caduta indietro.

Ritengo indispensabile, anche sotto il profilo della sicurezza , programmare tali attività prima di proporre il gesto tecnico ai ragazzi.

 

3. Insegnare il salto in alto: salto frontale, salto in sforbiciata, salto Fosfury-Flop.

Nel 3° video potrete osservare prima una progressione didattica che parte dal salto frontale e , passando per le sforbiciate con rincorsa diagonale ed in curva, arriva al Fosbury- Flop.

La scelta del piede di stacco avviene dopo la proposta delle sforbiciate da entrambi i lati e viene confermata dall’esercitazione di stacco ed arrivo in piedi sulla zona di ricaduta dopo avere effettuato la rotazione.

Un evidente uso di segnaletica favorisce l’ acquisizione dei punti fondamentali della tecnica: traiettoria della rincorsa ed esecuzione della curva – posizione di stacco rispetto al piano dei ritti .

4. Insegnare il salto in alto: l’organizzazione del lavoro con l’intera classe.

Nell’ultimo video la mia proposta di organizzazione del lavoro con l’ intera classe . Si utilizzano asticelle didattiche per favorire la continuità delle attività e c’ è largo spazio per  salti che prevedono l’arrivo in piedi su tappetini duri o su materassone. Infatti , a scuola, il fosbury è spesso interpretato dai ragazzi come un tuffo di schiena sui materassoni di ricaduta. Certamente la proposta è giustificata dall’interesse che suscita nei ragazzi il gesto, dalla sua attualità, e dalla componente di acrobaticità e di controllo del corpo in volo che viene sviluppata, ma mi pare necessario, se si vuole lavorare sul salto in elevazione, che siano richieste esecuzioni che sottolineino al massimo anche questo aspetto.

Nel triennio della secondaria inferiore svolgo quattro- cinque lezioni sul salto in alto per anno e, al termine del percorso , gli allievi conoscono la tecnica frontale, le sforbiciate con rincorsa in curva ed in diagonale, lo scavalcamento ventrale (cui è dedicato il prossimo filmato) ed il Fosbury.

Ogni ciclo annuale è completato dalla verifica – gara in cui è previsto l’ utilizzo dell’ asticella e che permette agli allievi di provare la vera esperienza del valicamento che le asticelle didattiche permettono solo in parte.

 

A cura di Giuseppe Balsamo

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