Il salto ventrale nella scuola media (video)

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Scavalcamento o salto ventrale nella scuola secondaria di primo grado

Lo scavalcamento ventrale o straddle ha caratterizzato almeno per  venti anni la specialità del salto in alto ma è ormai completamente abbandonato dagli atleti a tutti i livelli della pratica agonistica.

Mi pare, pero’, una tecnica interessante da proporre a scuola semplificando le esercitazioni il più possibile, pur restando all’interno di un modello corretto.

L’esperienza pluriennale con i ragazzi mi ha dato come riscontro un notevole gradimento ed un livello di apprendimento accettabile.

Normalmente lo propongo in seconda media, per non inserire in prima una ulteriore richiesta che appesantirebbe e prolungherebbe troppo il periodo di lezioni dedicate al salto ed anche per non confondere i ragazzi in fase di primo approccio al fosbury.

Nel filmato sono presentate tre esercitazioni propedeutiche che hanno a tema lo studio della fase finale del gesto (LO SVINCOLO) , la scelta del piede di stacco e la rotazione che caratterizza la disciplina, la fase di volo e l’ atterraggio sui materassoni di ricaduta rispettando i tempi dell’esecuzione , cioè richiedendo il passaggio della gamba di slancio prima del valicamento di tutto il corpo e cercando, quindi , di evitare il “tuffo di testa “ con cui , spesso, i ragazzi interpretano il gesto.

Viene poi proposta l’ esercitazione – sintesi , cioè il gesto completo con l’ aiuto della pedana elastica.

Come potrete constatare i livelli di acquisizione sono molto diversificati , del resto il gruppo che è stato ripreso svolgeva le attività solo per la seconda volta, si tratta quindi di veri principianti e di vera situazione scolastica!

 

Salto ventrale a scuola: organizzazione della lezione

(foto di copertina Atletica Sport Rrace)

A cura di Giuseppe Balsamo

 

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