Il salto triplo alle scuole medie

salto triplo

Con questo primo filmato intendiamo iniziare una serie di proposte rivolte agli insegnanti di Educazione Fisica della scuola secondaria di primo grado. I filmati che saranno proposti sono:

  • proposta di avviamento al Salto triplo;
  • proposta di avviamento al Fosbury-flop (preceduta da attività utili alla formazione delle capacità di salto e da esercitazioni di preacrobatica)
  • progressione didattica per l’ insegnamento globale dello Scavalcamento Ventrale (o western roll)

Organizzazione della lezione

In ogni video verrà suggerita anche una modalità organizzativa dell’ora di lezione che permetta, attraverso l’ utilizzo della metodologia del circuito a stazioni, a tutti gli allievi di partecipare sempre attivamente e con pieno coinvolgimento al lavoro proposto , evitando lunghe attese e momenti di passività e distrazione.

Sicuramente, per raggiungere questo scopo, occorre avere a disposizione un minimo di attrezzatura e di materiali didattici ed occorre essere disponibili a impiegare del tempo per preparare adeguatamente gli ambienti e le palestre in cui lavoriamo , ma ne vale la pena.

Infatti viene fornita ai nostri ragazzi una possibilità di apprendimento e di esperienza davvero significativa e viene presentata una modalità di svolgimento della lezione qualitativamente e quantitativamente molto efficace .

Pensate che durante una lezione di avviamento al salto in alto svolta con le modalità che potete osservare nei video proposti un alunno arriva ad eseguire anche 60- 70 azioni di salto (!) e che, come potrete osservare, è possibile ottenere un apprendimento globale piu’ che soddisfacente da parte di quasi tutti i ragazzi anche di specialità complesse o ritenute difficili ed inadeguate al contesto scolastico come il salto triplo.

Inoltre questa modalità di lavoro consente di perseguire realmente l’ obiettivo di consolidare gli schemi motori di base relativi alla competenza del “ sapere saltare” avvalendoci di proposte tratte dall’ allenamento sportivo e certamente gradite e motivanti per gli alunni.

Naturalmente occorre rinunciare almeno parzialmente alla interazione con il singolo allievo per privilegiare quella con il gruppo e partire dal presupposto che , a scuola, nell’ ora di lezione curricolare, si lavora su tutti i ragazzi. L’ eventuale  approfondimento rivolto al singolo o a pochi allievi va svolto in momenti diversi .

Per altro le esercitazioni proposte garantiscono sicuramente la correttezza dell’ apprendimento  dei punti- chiave delle tecniche di base delle specialità .

Potremmo dire che la situazione proposta sostituisce in buona parte gli interventi correttivi verbali e garantisce l’ acquisizione di una tecnica esecutiva che rispetti i punti fondamentali del gesto da apprendere.

 

Il salto triplo alle scuole medie

I filmati contengono una proposta organica di avviamento al salto triplo in ambito scolastico.

Viene proposto l’ apprendimento dei rimbalzi a piedi pari e su un solo arto , quindi l’ esecuzione della sequenza specifica del salto ( DESTRO – DESTRO – SINISTRO E PIEDI PARI OPPURE SINISTRO- SINISTRO – DESTRO E PIEDI PARI ) guidata da cerchi colorati opportunamente predisposti , e, infine , la esecuzione del salto triplo da fermo, sempre guidato con i cerchi.

Il lavoro è concluso poi con il salto vero e proprio con rincorsa ( eseguito con tappetini per ridurre l’ impatto e aiutare il ritmo esecutivo )  ed atterraggio su materassoni.

Si ricerca una esecuzione che rispetti il canone tecnico di base , cioè appoggio dei piedi di tutta pianta , equilibrio posturale e regolarità del ritmo.

Naturalmente non tutti i ragazzi riescono a produrre un gesto corretto ed i filmati mostrano anche errori grossolani , ma si tratta di un gruppo che ha svolto in tutto tre lezioni da 45 minuti e che, nel complesso , propone certamente un livello esecutivo scolasticamente valido.

Direi che, nonostante la fama di specialità difficile e traumatica   anche il salto triplo può diventare un ottima opportunità  per l’ il lavoro educativo- didattico per ogni docente.

Da osservare come l’ organizzazione a stazioni-gruppi , permetta un ottima continuità e coinvolgimento di tutti gli allievi nell’ attività proposta.

 

A cura del Prof. Giuseppe Balsamo

 

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