Gli atleti d’Elite presto o tardi brillano…ma non entrambe le cose!

3000 siepi. Da Wikipedia

Immagine presa si Wikipedia.org

Nel seguente articolo vi proponiamo una libera traduzione di un articolo trovato sul sito www.sciencedaily.com che riporta uno studio della Indiana University, che sembra avvalorare quanto da noi scritto nel seguente articolo qualche mese fa, Allenamento giovanile, le tappe dello sviluppo fisico

Al seguente link trovate l’articolo in lingua originale: Elite athletes often shine sooner or later — but not both

Ecco la nostra traduzione:

Fonte: Indiana University, studio del 31 maggio 2015

In breve:
Un nuovo studio che ha comparato le prestazioni di atleti d’Elite praticanti l’atletica leggera, distinguendo fra maggiori e minori di 20 anni, ha rilevato che solo una minoranza delle star giovanili riporta successi di pari livello durante la successiva carriera da senior. I ricercatori credono che questo sia dovuto alla diversa maturazione che porta un vantaggio agli atleti che, maturando presto, raccolgono i benefici di questo anticipo in giovane età raggiungendo i migliori tempi e le migliori misure prima di quanto non accada agli Olimpionici, molti dei quali maturano tardi.

L’articolo completo:
Un nuovo studio che ha comparato le prestazioni di atleti di alto livello praticanti l’atletica leggera, distinguendo fra maggiori e minori di 20 anni, ha rilevato che solo una minoranza delle star giovanili riporta successi di pari livello durante la successiva carriera da senior. I ricercatori credono che questo sia dovuto alla diversa maturazione che porta un vantaggio agli atleti che, maturando presto, raccolgono i benefici di questo anticipo in giovane età raggiungendo i migliori tempi e le migliori misure prima di quanto non accada agli Olimpionici, molti dei quali maturano tardi.

“Il fenomeno ha riscontro in molte discipline sportive” sostiene Robert Champman, professore assistente nella IU School of Public Health- Bloomington ed ex allenatore di corsa campestre alla IU. “ Gli atleti Elite da senior negli sport tendono ad essere quelli che maturano tardi. Ma è difficile fare una quantificazione, in particolare negli uomini, del livello della loro maturazione. Io ho avuto un corridore di grande successo che è cresciuto 4 pollici (10 cm) al college nel periodo in cui correva per me.”

Lo studio, condotto da Joshua Foss, uno studente laureato in fisiologia dell’esercizio fisico, e coautore con Chapman, sarà discusso Venerdì ad Indianapolis in occasione del meeting annuale degli American College of Sports Medicine. Questa ricerca ha esaminato l’andamento delle carriere di 65 dei finalisti maschi e di 64 delle finaliste femmine dei Campionati mondiali junior del 2000 e di un analogo numero di finalisti alle Olimpiadi del 2000. Hanno analizzato i risultati di gara degli Juniores per 12 anni dopo i mondiali del 2000, confrontandoli con i dati delle gare di almeno 12 anni prima e dopo il 2000 degli Olimpionici. Gli atleti erano i finalisti dei 100, 200, 1500 e 5000 metri, salto in lungo, salto in alto, lancio del disco e getto del peso.

Questi sono alcuni dei risultati:

  • Gli atleti senior hanno avuto i migliori risultati della carriera ad un’età significativamente più inoltrata rispetto agli juniores in tutti i 4 gruppi di gare nei maschi ed in 3 su 4 per quanto riguarda le donne.
  • Rapportati con le “Junior Stars”, gli atleti senior mostrano un tasso percentuale di miglioramento significativamente più alto se si confrontano i migliori risultati assoluti conseguiti nel corso della vita rispetto alle migliori prestazioni junior in sei degli otto gruppi di specialità.
  • Il 23,6 % degli junior osservati sono arrivati ad una medaglia Olimpica.
  • Il 29,9 % degli Olimpionici osservati han vinto medaglie nella prima fase delle proprie carriere, nel periodo in cui prendevano parte ai Campionati Mondiali Junior.

La variabilità nel tasso di maturazione e le potenziali differenze di sviluppo della performance in rapporto all’età degli atleti pone agli allenatori un interrogativo nell’azione di reclutamento dei talenti. L’aneddotica conferma che questa è una situazione ricorrente, riporta Chapman, ma lo studio dell’Indiana University ne dà una conferma basata su dati statistici. Da quanto riferisce, i risultati hanno rilievo anche in rapporto a come le federazioni e le organizzazione sportive investono i propri fondi limitati alla ricerca di talenti sportivi. Investire tutte le proprie risorse negli atleti junior di miglior livello potrebbe non essere la scelta corretta perché come visto questi giovani non si tramutano automaticamente in campioni Olimpionici a livello assoluto.

Fonti
Il presente articolo è la trasposizione ridotta del materiale fornito dalla Indiana University.

 

Traduzione a cura di Andrea Uberti

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