Fanney Sigurdardottir: il mio pensiero da allenatrice di atletica!

fanney 1

In questo articolo pubblichiamo volentieri il pensiero di Fanney Sigurdardottir, islandese di nascita, ma residente in Italia da 20 anni. Allenatrice di atletica da 12 anni.

Davvero interessanti le sue parole, che pensiamo possano, in qualche modo rispecchiare il pensiero di molti tecnici…

Ecco le parole di Fanney:

“Mi chiamo Fanney e collaboro per varie società in Lombardia. Lavoro con ragazzi di diverse età, dai 15-16 anni fino a 20 ed oltre.
Con l’inizio delle scuole mi ritrovo ad avere almeno 20 ragazzi, e, ovviamente, il lavoro è spesso molto difficile, specialmente quando i ragazzi sono di età diversa, con specialità e livelli differenti.

Tanti di noi allenatori ci lamentiamo per il fatto di non avere dei riferimenti tecnici ed io sono una di quelli.

Spesso siamo tanti allenatori di livello tecnico simile a lavorare insieme, perciò il confronto tra di noi non basta a mio parere, non perché tanti di noi non stiano facendo un bel lavoro,anzi, ma spesso ci manca esperienza e rischiamo di fare degli sbagli importanti.

Penso che tanti di noi tecnici siamo troppo orgogliosi per accettare le critiche e siamo anche timorosi di perdere un atleta di buon livello, perciò preferiscono evitare confronti diretti.

Io personalmente mi trovo in un momento in cui ho tanta voglia di imparare e crescere, e, ovviamente, per poterlo fare, dovrei chiedere a qualcuno…..ma a chi?

Come posso essere sicura che questa persona a cui chiedo sappia darmi i consigli giusti?
Posso leggere mille cose da internet, ma chi mi dice che siano giuste per poi poterle applicare sui miei atleti?
Mi sono fatta mille domande, forse anche troppe a volte, ma vorrei cercare di sbagliare il meno possibile….almeno provarci.

Quest’anno ho frequentato un po di corsi e certi mi sono stati utili anche se, spesso, tornando a casa, mi ritrovo ancora con mille domande per la testa.

Cosa possiamo fare per migliorarci?

Dobbiamo accettare il fatto che non possiamo conoscere tutto e che ci sono delle figure con molta più esperienza di noi che sanno più di noi, quindi, perché non sfruttarli?!

Dobbiamo anche renderci conto che, se per caso ci ritroviamo ad avere un giovane atleta di buon livello, non abbiamo la certezza che questo atleta possa raggiungere alti livelli anche nella categoria assoluta senza alcun tipo di aiuto.

fanney 3
Fanney con un gruppo di atleti, durante un raduno di allenamento in Irlanda (ospitati da una squadra islandese nel loro centro sportivo).

 

Meno ci informiamo più rimaniamo ignoranti e meno capaci, il tutto a discapito del nostro giovane atleta.

L’egoismo di certi allenatori, alle volte, pur di avere visibilità a livello nazionale, sfrutta le doti di questi giovani atleti, il più delle volte sciupandole.

Io penso che sia molto importante che le società che hanno tanti ragazzi e molti allenatori, abbiano un riferimento esterno che possiamo anche chiamare “consigliere”, che è reperibile per incontri in pista con gli atleti, di tanto in tanto, e possa conoscere le condizioni in cui vengono allenati, una persona con cui possiamo parlare e a cui chiedere consigli sui nostri allenamenti, qualcuno che ci possa consigliare modifiche nella programmazione e sulla pesistica, ad esempio.

È ovvio che si tratterebbe di una persona che non è li per portarci via i nostri ragazzi, ma per aiutarci a crescere insieme a loro.

Chi può essere?

A mio parere dovrebbe essere un allenatore ad alti livelli che non segua solo un atleta, ma più atleti di livello nazionale e con anni di esperienza.

Ovviamente questa persona dovrà essere pagata in qualche maniera, ma qui sorge il problema dei fondi mancanti.

Riflettendoci, se questa persona potesse esserci di aiuto, per far sì di accrescere le nostre competenze di allenatori, e facilitare il nostro lavoro, per poter portare i nostri atleti a livelli nazionali, qualche soldino volendo lo si potrebbe trovare apportando piccoli cambiamenti o aumentando le iscrizioni di qualche euro all’anno, per fare un esempio.

Per tutto questo è, però, necessario avere una grande apertura mentale e avere un amore smisurato nei confronti dell’atletica”

Fanney Sigurdardottir


fanney 2

 

Ti è piaciuto? Condividilo...
94
Ti è piaciuto? Condividilo...
94