Esercitazioni con ostacoli: le andature camminate tra ostacoli

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In un articolo precedente: esercitazioni di mobilità per gli ostacoliabbiamo iniziato a presentare una serie di proposte rivolte agli ostacolisti (ma in realtà anche a velocisti, lanciatori e saltatori). Continuiamo la nostra proposta di esercitazioni con il secondo video:

“Andature tra ostacoli in camminata”:

Teniamo a precisare che tali andature oltre ad essere un’esercitazione di mobilità dinamica, aiutano a far comprendere l’azione di prima e seconda gamba, l’atteggiamento che il corpo deve avere tra gli ostacoli e nel momento del passaggio, l’azione coordinata delle braccia.

Nella proposta di tali esercizi porre attenzione:

  • all’atteggiamento posturale dell’atleta e ad eventuali compensi muscolari;
  • al grado di ampiezza del movimento (ROM): evitare di forzare i movimenti compensando, sbilanciandosi (alzare gli ostacoli in base al grado di coordinazione e mobilità dell’atleta);
  • alla decontrazione muscolare;
  • alla coordinazione tra arti inferiori ed arti superiori (negli esercizi che lo richiedono);

 

Da ricordare che queste esercitazioni “camminate” fra gli ostacoli simulano l’azione del passaggio ma solo dal punto di vista cinematico. In parole semplici potremmo affermare che sono solo “un’imitazione” del gesto. In queste infatti l’atleta è costretto a “tirare” con la seconda gamba.

Nelle esercitazioni più dinamiche, che presenteremo in un prossimo video invece si rispetta non solo la cinematica ma anche la dinamica del gesto, facendo diventare la seconda gamba l’arto di impulso che “spingendo” trasferisce il movimento alle anche ed al sistema atleta.

Come già premesso nell’articolo della scorsa volta, molti di questi atleti non eseguono le esercitazioni in modo ottimale (alcuni di loro hanno eseguito alcune esercitazioni per la prima volta). Sicuramente hanno maggior facilità di esecuzione le ragazze, che dispongono, soprattutto nelle fasce d’età giovanili, di una mobilità articolare migliore.

In ogni caso va tenuto presente che hanno le andature appena presentate hanno scarsa influenza sulla prestazione nell’esecuzione globale di corsa tra gli ostacoli.

L’esperienza da campo dimostra ogni giorno che l’ostacolista bravo non è solo quello tecnicamente migliore ma anche quello che grazie alle proprie caratteristiche “psicologiche” subisce meno la presenza dell’ostacolo come elemento di disturbo della propria corsa.

N. B.

La cinematica è quel ramo della fisica che si occupa di descrivere quantitativamente il moto dei corpi, senza porsi il problema di prevedere il moto futuro a partire da grandezze note. In ciò differisce dalla dinamica che studia le forze che provocano il movimento.

La dinamica è il ramo della meccanica che si occupa dello studio del moto dei corpi e delle sue cause o, in termini più concreti, delle circostanze che lo determinano e lo modificano

 

Si ringraziano gli atleti che si sono resi disponibili alla realizzazione delle esercitazioni proposte:

 

P.S.: nel video presentato abbiamo coinvolto diversi atleti, di livello molto vario tra loro (dai cadetti con buona attitudine per gli ostacoli, ad un’atleta assoluta di livello nazionale, all’atleta di qualificazione internazionale).

 

 

A cura di Alberto Barbera, Andrea Dell’Angelo e Andrea Uberti.

 

 

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