Crediamo nei giovani

Angelica Bengtsson

La 9° edizione della IAAF World Youth Championships si svolgerà a Calì, in Colombia, dal 15 al 19 luglio. Ecco 6 buone ragioni per le quali si dovrebbe prestare particolare attenzione alla gara più importante a livello mondiale per la categoria under-18.

1. Astri nascenti
L’elenco delle medaglie d’oro del passato è molto interessante.
I campioni di oggi, modiali ed Olimpici,  Usain Bolt, Ladji Doucouré, Kirani James, Yelena Isinbayeva, Anna Chicherova, Jacques Freitag, Krisztian Pars, Valerie Adams, Allyson Felix, Jason Richardson, Natasha Hastings, Sally Pearson, Kamila Skolimowska, Zuzana Hejnová, Dani Samuels, Christian Taylor, David Storl e Mohammed Aman, per citarne solo 18, sono stati tutti Campioni Mondiali Under 18, prima godersi la fama mondiale di alto livello. Insomma, gli ori giovanili, hanno maggiori chanches di avere successo da adulti.

2. Le medaglie d’argento
“If you are first, you are first. If you are second, you are nothing.” Queste sono le famose parole del leggendario capo del Liverpool FC, Bill Shankly. Tuttavia, gli atleti che, nel passato, hanno vinto medaglie d’argento ai Campioni Mondiali Allievi si sono dimostrati atleti di alto livello globale negli anni successivi.
Tra questi ricordiamo il grande etiope Kenenisa Bekele, il 2 volte campione olimpico dei 5000m Meseret Defar, il campione mondiale e olimpico del disco Robert Harting, il campione olimpico e del mondo nelle siepi Brimin Kipruto, Ryan Brathwaite (campione del mondo nei 110hs) e la campionessa olimpica Sandra Perkovic nel disco.

 

La vittoria di Robert Kiptoo Biwott nei 1500 metri dell’edizione di Donetsk, dol tempo di 3:36.77.

3. La strada verso “qualcosa”
Anche se un giovane atleta non vince nulla ai Campionati del Mondo Allievi, non significa che non abbia le capacità e le possibilità per eccellere, in fututo, sulla scena mondiale. Se si studiano con attenzione i risultati, la futura star potrebbe essere ad un livello un pò inferiore rispetto ad altri partecipanti alla rassegna, e ciò dipende dal diverso grado ci crescita che i giovani hanno, anche alla stessa età.

Yohan Blake, ad esempio, campione del mondo dei 100 nel 2011, si classificò 7° nella finale dei 100 metri dell’edizione 2005 di Marrakech. Nella stessa edizione, il campione del mondo 2013 Raphael Holzdeppe non fece nessuna misura. L’oro Olimpico di Londra 2012, nel giavellotto, Keshorn Walcott, 3 anni prima ai Mondiali Giovanili di Bressanone 2009 finì 13°.

4. La possibilità di “brillare”
Una delle cose belle dell’ Atletica leggera è che mette tutti sullo stesso livello: Nazioni che nel passato non hanno brillato possono ancora produrre una star mondiale. Lo stesso vale per i giovani.
I paesi più piccoli che hanno “assaggiato” il metallo prezioso alla manifestazione Mondiale Allievi comprendono Taiwan, con la vittoria memmorabile dell’oro di Ming-Huang Chang nel disco (nel 1999). Nel 2005 Arantxa King (Bermuda) ha vinto l’oro nel salto in lungo. Nel 2009 la medaglia d’argento nel lancio del peso è finita al collo di Margaret Satupai (Samoa).
Una delle storie più avvincenti, si è verificata in quella stessa edizione (2009), quando la Thailandia ha raccolto la sua prima medaglia in un campionato del mondo di atletica grazie a Supanara Sukhasvaski che vinse l’oro nel salto in lungo.
5. Double Top

Alcuni atleti, che hanno partecipato ai Mondiali Allievi, hanno doppiato, gareggiando e indossando la medaglia, addirittura, in 2 gare diverse.
Romania Cristine Spataru nel 2003 fece sia lungo che triplo. Due anni più tardi l’Inglese Harry Aikines-Aryeetey corse alla gradne sia nei 100 che nei 200 metri. Il Campione Olimpico in carica di 400m Kirani James (Granada) corse 200m e 400m nel 2009.
Alla più recente edizione di Donetsk, Florentina Marincu fu incoronata sia nel salto in lungo che nel salto triplo.
Un atleta non ha doppiato è stato Usain Bolt. L’icona giamaicana dello sprintera” allora un 200/400ista, ma dopo essersi assicurato l’oro nel mezzo giro di pista (nel 2003 a Sherbrooke, in Canada) ed avere superato le batterie nei 400, non si è presentato sui blocchi nella semifinale del giro di pista.

6. Grandi momenti nell’atletica under 18
I Mondiali Allievi hanno saputo regalare momenti di grande atletica nella storia della categoria under 18. A Bressanone, Kirani James  fece gridare tutti di gioia per il suo 45″24 che gli valse l’oro, a 0.10″ al di sopra del record del mondo allievi.
La finale 800 degli 800 metri allievi, nel 2011 a Lille, ha regalato 3 prestazioni di altissimo livello: 3 atleti su 8 in finale sono stati capaci di correre sotto al record del mondo under 18, Leonard Kirwa Kosencha (1: 44.08), Mohammed Aman (1: 44.68) e Timothy Kitum (1: 44.98).
Un altro momento memorabile ai campionati di Lille è stato quando il pesista Jacko Gill lanciò la sfera oltre il primato mondiale della Allievi, vincendo con 24,35 metri.
Alla manifestazione del 2013 a Donetsk, il giamaicane Yanique Thompson (12.94) e Dior Hall (13.01) corsero i 100hs sotto al record del mondo alleive. Cosa aspettarsi da Calì?
Libera traduzione dal seguente articolo

Trust in Youth

Foto di copertina da wikipedia.org (Angelica Bengtsson)

Mancano 10 giorni al via dei Mondiali Allievi di Calì

Mondiali Allievi: la squadra Azzurra

Mondiali Allievi: la squadra USA

Mondiali Allievi: la squadra Francese

Mondiali Allievi: la squadra Colombiana

Mondiali Allievi: la squadra Polacca

Mondiali Allievi: la squadra Canadese

Mondiali Allievi: la squadra Keniana

Modiali Allievi: le squadre Inglese e Tedesca

 

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