Avviamento al salto triplo: didattica dei balzi successivi

Didattica balzo successivo

Nel primo articolo sulla didattica del salto triplo abbiamo presentato al progressione didattica dei balzi alternati.

Oggi attraverso il seguente video vi proponiamo una proposta di progressione didattica dei balzi successivi:

 

Ricordiamo che questa esercitazione va introdotta abbastanza precocemente (anche dalla categoria ragazzi) sotto forma addestrativa, ludica e di studio, ma va utilizzata ad intensità più elevata con una certa prudenza .

 

I punti chiave sono:

  • interazione con il suolo;
  • allineamento del corpo;
  • coordinazione degli arti superiori;
  • stabilizzazione del bacino e controllo della parte superiore

Si deve aggiungere una più attenta considerazione del movimento dell’ arto libero che qui è correttamente presentato evitando azioni eccessive che spesso i ragazzi fanno (“accendere il motorino”)  e cercando sostanzialmente di utilizzare l’arto che non è in appoggio come quello in appoggio.

Di particolare importanza l’equilibrio del busto sia sul piano sagittale, sia su quello frontale.

L’atleta deve essere “un muro che avanza”, solido e compatto, per potere  fare prestazione e per proteggersi da sovraccarichi eccessivi.

Da notare che l’esercitazione “balzo successivo con recupero dell’arto di spinta” è certamente un po’ più difficile e che va proposta tendenzialmente quando l’abilità posseduta (e le qualità fisiche dell’ atleta) lo permettono. Non va però tralasciata completamente perché insegna a balzare con scioltezza ed evitando eccessiva rigidità dell’ arto di spinta. Basta richiedere agli atleti un “recupero” proporzionale alla loro capacità di spinta.

Anche per questa esercitazione sono proposte sequenze sintesi con inserimento progressivo nella serie degli elementi studiati, particolarmente interessanti come verifica di apprendimento e come attività valide anche per atleti più evoluti, data la maggiore complessità.

 

Da ricordare che i balzi successivi (come quelli alternati) possono essere considerati un esercitazione di pliometria e sono molto utili anche nella preparazione fisica delle altre specialità dell’atletica, nonchè di numerosi altri sport (di squadra e non).

 

Nel video era all’opera l’atleta:

  • Magnini Stefano , classe 1988 , 16.55 di record personale, secondo nella edizione 2015 degli assoluti in cui è stato nove volte finalista e quattro volte sul podio. Stefano ha anche vinto tre titoli italiani universitari ed ha vestito la maglia della nazionale assoluta

Ringrazio sentitamente l’atleta ed i colleghi Comolli, Benedini, Bettini, Pinzin per la collaborazione e per il rapporto di collaborazione professionale che condividiamo.

 

A cura di Giuseppe Balsamo

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