Tiro del giavellotto

Tiro del giavellotto - da Wikipedia.org
Tiro del giavellotto – da Wikipedia.org

Il tiro del giavellotto, spesso ed erroneamente chiamato “lancio del giavellotto”, è una specialità sia maschile che femminile dell’atletica leggera, nella quale l’atleta, dopo una fase di rincorsa, cerca di tirare il più lontano possibile il giavellotto, un attrezzo di forma affusolata fatto di metallo e fibra di vetro.

Uomini e donne lanciano con attrezzi di peso differente:

  • 600 gr per le donne
  • 800 gr per gli uomini

Le categorie giovanili lanciano con attrezzi più leggeri.

 

La gara

Nel giavellotto viene utilizzata una pedana di rincorsa rettangolare (negli altri lanci si usa una pedana circolare) ricoperta dallo stesso materiale utilizzato per la pista di atletica, delimitata in fondo da una striscia dipinta per terra, che delimita la zona di lancio: gli atleti devono rilasciare il giavellotto prima di tale striscia e devono uscire dalla pedana da un lato, altrimenti il tiro è nullo.

  • L’atleta ha a disposizione 3 lanci di qualificazione con i quali cerca di posizionarsi nelle prime 8 posizioni, per entrare nella successiva finale, nella quale ha a disposizione altri 3 lanci per migliorare la propria prestazione ed eventualmente vincere la gara. Vince l’atleta che effettua il lancio più lungo tra qualificazione e finale.
  • L’attrezzo per essere accettato in gara e per l’omologazione di un record deve essere conforme alle specifiche della IAAF. Normalmente i giavellotti vengono forniti da chi organizza la manifestazione, ma possono anche essere utilizzati attrezzi “personali” che vengono portati dall’atleta stesso, previa autorizzazione del giudice che ne controllerà peso e conformità.
  • La pedana entro la quale l’atleta esegue la rincorsa per tirare deve essere lunga tra i 30 ed i 36,5 metri e larga 4 metri.
  • Il tiro è valido se l’estremità della testa metallica tocca il terreno prima di ogni altra parte del giavellotto ed entro i margini interni delle linee bianche delimitanti il settore di caduta.

 

Pedana di rincorsa, zona di lancio e zona di caduta dell'attrezzo del tiro del giavellotto. Le misure sono indicate in centimetri - da Wikipedia.org
Pedana di rincorsa, zona di lancio e zona di caduta dell’attrezzo del tiro del giavellotto. Le misure sono indicate in centimetri – da Wikipedia.org

 

Peso dell’attrezzo

In base alla categoria e al sesso il peso del giavellotto varia. Nella categoria ragazzi/e non è presente nessuna gara con questo attrezzo, ma si gareggia invece con il “vortex”, attrezzo propedeutico al giavellotto.

Peso dell’attrezzo in base a categoria e sesso
Categoria Uomini Donne
Cadetti/e 600 gr 400 gr
Allievi/e 700 gr 500 gr
Juniores 800 gr 600 gr
Assoluti 800 gr 600 gr

 

Giavellottista

Gli atleti che si cimentano in questa specialità devono raggiungere una notevole velocità durante la rincorsa per poter scagliare lontano l’attrezzo.

  • Oltre alla forza devono possedere capacità atletiche simili a quelle richieste nelle gare di corsa o di salto.
  • Per questo le caratteristiche fisiche dei giavellottisti sono più vicine a quelle dei velocisti o dei saltatori, piuttosto che alle strutture massicce degli altri lanciatori.

 

L’analisi tecnica del tiro del giavellotto prende in considerazione, a scopo didattico, la successione delle varie fasi: il tecnico dovrà sempre guardare “l’insieme del lancio” ovvero il gesto tecnico globale.

Le 3 fasi principali del lancio sono:

  1. Fase ciclica, l’atleta imprime un’ accelerazione alla sua rincorsa, correndo in posizione frontale e raggiungendo una velocità che gli consenta comunque di gestire al meglio gli ultimi delicati passi che precedono il tiro;
  2. Sfilata, gesto tecnico nel quale l’arto che impugna il giavellotto si distende e l’atleta procede con una corsa laterale, che rappresenta la fase di passaggio dalla rincorsa ciclica a quella aciclica;
  3. Fase aciclica, detta dei passi speciali, è una successione di passi che terminano colo rilascio dell’attrezzo; ecco la successone tecnica della fase aciclica:
    1. Fase preparatoria;
    2. Passo impulso;
    3. Fase di transizione (mono appoggio);
    4. Fase di doppio appoggio ed arco;
    5. Fase di rilascio;
    6. Fase di recupero

 

I record

Il record mondiale del tiro del giavellotto è di 98,48 metri per gli uomini, stabilito dal ceco Jan Železný nel 1996 a Jena (Germania) e di 72,28 metri per le donne, stabilito dalla connazionale Barbora Špotáková nel 2008 a Stoccarda.

Il record italiano maschile appartiene a Carlo Sonego, che ha tirato il giavellotto alla distanza di 84,60 metri (1999), mentre quello femminile è di Claudia Coslovich che nel 2000 ha lanciato 65,30 metri

Qui il lancio record della Špotáková

 

 

Bibliografia:

“Correre, saltare, lanciare. La guida ufficiale IAAF per l’Insegnamento dell’Atletica” dal Centro Studi & Ricerche della Fidal

“Il nuovo manuale dell’istruttore di Atletica Leggera” dal Centro Studi & Ricerche della Fidal

“Il manuale dell’istruttore di Atletica Leggera” dal Centro Studi & Ricerche della Fidal

http://it.wikipedia.org/wiki/Tiro_del_giavellotto

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