Salto con l’asta: la tecnica

Come già descritto nella pagina salto con l’asta, esistono principalmente 2 modelli tecnici principali di questa specialità:

  • la scuola francese;
  • la scuola russa;
  • la scuola tedesca;

Da far notare che i principi biomeccanici della disciplina sono gli stessi per ogni tipologia di scuola, quello che cambia è l’interpretazione di questi principi e il percorso didattico per l’apprendimento della tecnica, con la presenza di elementi stilistici molto differenti da una scuola all’altra: per questo atleti russi, francesi e tedeschi anche se visivamente diversi nell’eseguire un salto, sono tutti altrettanto efficaci nel realizzare prestazioni di alto livello.

Diventa dunque difficile e fuorviante parlare di modello tecnico “unico”. Le differenti interpretazioni tecniche di atleti di diverse scuole che si possono osservare già nelle competizioni giovanili, indicano che nel percorso didattico l’esperienza e la competenza, ma anche la sensibilità e la creatività dell’allenatore hanno un ruolo molto importante nel processo di crescita del giovane astista.

E’ molto importante che il tecnico sia capace di individualizzare, in base alle caratteristiche (personalità, struttura fisica, abilità motorie) dei propri allievi, il modello tecnico, evitando quindi di “obbligare” tutti gli atleti ad utilizzare un modello tecnico rigido.

Altro punto importante, da ampliare a tutte le discipline dell’atletica, è il carattere ludico della prima fase di apprendimento tecnico: senza questo “approccio giocoso” alla disciplina diventa difficile far appassionare e divertire i giovani “atleti”.

Per questo motivo il metodo didattico da privilegiare è quello globale, evitando (senza però escuderle completamente) forme di apprendimento analitiche e ripetitive.

Quindi in questa sezione tratteremo in maniera generale la tecnica di salto con l’asta e affronteremo in altre pagine/articoli la spiegazione delle varie scuole tecniche.

 

La tecnica

La gara del salto con l’asta, dal punto di vista tecnico, si divide in 5 fasi principali:

  1. RINCORSA, nella quale l’atleta accelera in maniera da raggiungere, al momento della presentazione dell’asta, la massima velocità compatibile con la corretta esecuzione tecnica;
  2. PRESENTAZIONE-STACCO, l’astista cerca di trasferire all’asta l’energia orizzontale, ottenuta dalla rincorsa, sottoforma di flessione e velocità angolare;
  3. ROVESCIAMENTO, l’atleta posiziona il proprio corpo in modo utile per sfruttare al meglio l’energia di restituzione di spinta da parte dell’atleta;
  4. INFILATA-VALICAMENTO, l’atleta sfrutta la restituzione di energia da parte dell’asta, mantenerndo allineato il corpo sulla retta di spinta;
  5. VALICAMENTO-ATTERRAGGIO, questa fase è la naturale conseguenza delle azioni svolte precedentemente: il saltatore cerca di mantenere il copro nel giusto equilibrio per arrivare sulla zona di atterrare sul materasso in sicurezza.

Molto importante è poi il trasporto dell’asta e di conseguenza la sua impugnatura.

 

Impugantura dell’asta

L’impugnatura dell’asta è fondamentale per il suo corretto trasporto e per garantire uno sviluppo ottimale della rincorsa e quindi di una buona presentazione:

  • La larghezza dell’impugnatura è circa pari a quella delle spalle;
  • La mano destra impugna l’asta nella parte superiore (la sinistra per i mancini);
  • I gomiti sono flessi a 90° e la mano destra è posizionata all’altezza della cresta iliaca;
  • l’asta è tenuta con un’inclinazione di 30° circa rispetto alla verticale;
  • il corpo si trova eretto;

 

Rincorsa

La rincorsa è molto importante per la buona riuscita buona riuscita del salto e gli errori che vengono commessi in fase di avvio e nello sviluppo ritmico di corsa possono compromettere la corretta esecuzione delle fasi successive.

L’obiettivo  è lo sviluppo della velocità ottimale al salto e la preparazione della fase di presentazione perdendo la minor velocità possibile:

  • L’inizio della rincorsa avviene da fermo, con l’asta tenuta leggermente inclinata avanti (vedi descrizione impugnatura);
  • Lo sviluppo della rincorsa deve essere decontratto e sostenuto da un buon equilibrio posturale;
  • La velocità di corsa si sviluppa in modo progressivo e regolare;
  • Il trasporto dell’asta non deve disturbare lo sviluppo di tale velocità;
  • L’asta viene abbassata gradualmente fino all’orizzontale in corrispondenza con il terzultimo appoggio (inizio della “presentazione”)

E’ molto importante trovare, in accordo col tecnico, il numero ottimale di appoggi per lo sviluppo ideale della velocità di rincorsa (in base alle caratteristiche dell’atleta).

 

Presentazione

Qui l’obiettivo è quello di posizionare l’asta in cassetta (imbucata) in modo da ottenere uno stacco efficace senza perdite eccessive di velocità (allo stacco un pò di velocità si perde comunque!!)

  • La presentazione inizia al terzultimo appoggio (piede sinistro per i destrimani) , quando l’asta è orizzontale al terreno;
  • Sul penultimo appoggio (dx) la mano destra si trova all’altezza della fronte e sviluppa un veloce movimento verticale;
  • Il corpo è eretto e le spalle sono perpendicolari alla linea di corsa;
  • L’asta durante la presentazione raggiunge la posizione finale a braccia tese, passando il più possibile vicino al corpo dell’atleta, seguendo la linea diretta più corta.

 

Stacco-sospensione

Lo stacco avviene quando l’atleta ha completato la presentazione dell’asta: le braccia sono distese, il corpo è eretto e il puntale dell’asta impatta con la parte posteriore della cassetta subito dopo al contatto del piede di stacco con la pedana; quest’ultimo deve trovarsi sotto l’appiombo dell’impugnatura superiore. La spinta sull’asta avviene con entrambi gli arti superiori, l’oscillazione dell’arto libero e l’estensione completa dell’arto di stacco favoriscono il trasferimento di energia al sistema asta-saltatore. La progressiva flessione dell’asta permetterà al braccio sinistro di continuare la spinta verso l’alto, consentendo l’avanzamento delle spalle fino all’ideale allineamento verticale tra impugnatura inferiore, spalle e bacino.

Lo stacco:

  • L’appoggio del piede di stacco è di tutta pianta con azione attiva;
  • L’atleta estende il proprio corpo in modo da aprire il più possibile l’angolo asta-suolo;
  • La mano superiore si trova sull’appiombo del piede di stacco;
  • Un attimo prima del termine dello stacco caviglia, ginocchio ed anca sono completamente estesi;
  • L’azione dinamica del ginocchio della gamba libera per avanti alto completa l’azione di stacco;

Sospensione:

questa fase ha come obiettivo il trasferimento della massima energia all’asta;

  • Il saltatore mantiene la posizione d’uscita dallo stacco durante la fase di sospensione;
  • L’atleta inizia una rotazione del corpo intorno all’asse delle spalle;
  • il braccio inferiore spinge l’asta avanti-alto;
  • il braccio destro è mantenuto esteso.

 

Rovesciamento – infilata

Nella fase di rovesciamento, l’atleta compie un’ oscillazione sotto l’asta per rovesciare successivamente il proprio corpo ruotando intorno all’asse delle spalle: durante tutto questo movimento di braccio sinistro esercita una pressione costante sull’asta; questa fase si conclude con le gambe flesse a livello delle anche e delle ginocchia e il bacino a livello dell’impugnatura inferiore.

Nell’infilata l’atleta estende completamente le anche e conemporaneamente avvicina le spalle all’asta con la flessione dell’impugnatura inferiore: al termine di questa fase il corpo del saltatore è allineato sulla retta di restituzione di spinta dell’asta e alla completa riestensione dell’asta l’atleta mantiene il più possibile il corpo in posizione verticale ruotando attorno al proprio asse longitudinale e predisponendosi ventralmente nei confronti dell’asticella.

Rovesciamento

L’obiettivo è creare la massima flessione dell’asta (immagazzinando energia) e posizionare posizionare il corpo in maniera ottimale per sfruttare la resistuzione di spinta dell’asta (restituzione energia):

  • Il rovesciamento del corpo inizia a livello delle spalle e prosegue a livello delle anche;
  • Entrambe le braccia sono tese e l’impugnatura inferiore esercita pressione sull’asta;
  • Nella parte finale del movimento la schiena è parallela al suolo.

Infilata

Qui l’obiettivo è quello di sfruttare l’energia di restituzione dell’asta:

  • Estensione delle anche con passaggio del corpo dalla posizione ad “L” a quella a “J”;
  • Il braccio superiore resta esteso, quello inferiore si flette per accompagnare l’avvicinamento delle spalle all’asta;
  • Il bacino si posiziona tra le 2 impugnature;
  • Il corpo inizia la rotazione intorno al proprio asse mediante la trazione delle braccia;
  • Il corpo termina la propria rotazione posizionandosi ventralmente nei confronti dell’asticella.

 

Valicamento e atterraggio

Da far notare che nei libri Fidal (vedi il “Nuovo manuale dell’istruttore di atletica leggera”, Centro Studi & Ricerche Fidal) sul salto con l’asta la fase di volo prevede le due fasi precedenti (Rovesciamento ed infilata) ed il valicamento. A nostro avviso la fase di volo, intesa nel vero senso del termine (cioè fase nella quale il corpo non ha alcun contatto col terreno, o con un oggetto come l’asta che ne permette il contatto indiretto con esso), si ha nella seconda parte del valicamento, quando l’atleta stacca le mani dall’asta e dura fino all’atterraggio sul materasso.

Valicamento

Questa fase deve permettere di elevare il baricentro alla massima altezza per superare in sicurezza l’asticella:

  • La fase finale di spinta dall’asta è accompagnata dall’azione del braccio superiore;
  • Il corpo si flette a livello delle anche;
  • Il superamento dell’asticella avviene ventralmente;
  • Non lasciare cadere le braccia con il rischio di urtare l’asta;

Atterraggio

Fase finale del salto, che non ha importanza ai fini della buona riuscita della prestazione, ma fondamenatale per atterrare sul materasso in sicurezza:

  • avviene sul dorso con anticipo delle spalle (simile al salto in alto);
  • mantenere una postura rilassata in questa fase finale.

 

 

Bibliografia:

“Correre, saltare, lanciare. La guida ufficiale IAAF per l’Insegnamento dell’Atletica” dal Centro Studi & Ricerche della Fidal

“Il nuovo manuale dell’istruttore di Atletica Leggera” dal Centro Studi & Ricerche della Fidal

“Il manuale dell’istruttore di Atletica Leggera” dal Centro Studi & Ricerche della Fidal

http://it.wikipedia.org/wiki/Salto_con_l’asta

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