Salto con l’asta

Lavillenie - da Wikipedia.itIl salto con l’asta, competizione sia maschile sia femminile dell’atletica leggera, è una delle specialità più spettacolari e affascinanti e presenta grandi difficoltà tecniche e biomeccaniche.

La specialità prende origine dai giochi dell’antica Gallia, dove era presente una gara che prevedeva che il concorrente saltasse il più lontano possibile, facendo leva su un ramo abbastanza robusto.

Nel salto con l’asta mederno, l’atleta dopo aver preso una breve rincorsa, grazie all’uso dell’asta cerca di superare un’asticella, sorretta da due ritti, senza farla cadere; l’obiettivo è quindi quello di saltare verticalmente e non più orizzontalmente. per questo fa parte dei salti in elevazione, come il salto in alto.

Il saltatore con l’asta deve possedere doti di velocità di uno sprinter, forza nelle braccia e nel busto ed estrema agilità proprie di un ginnasta, capacità di stacco di un saltatore in lungo: solo con la presenza di tutte queste doti un atleta può ottenere buoni risultati in questa disciplina.

 

La gara del salto con l’asta, dal punto di vista tecnico, si divide in 5 fasi principali:

  1. RINCORSA, nella quale l’atleta accelera in maniera da raggiungere, al momento della presentazione dell’asta, la massima velocità compatibile con la corretta esecuzione tecnica;
  2. PRESENTAZIONE-STACCO, l’astista cerca di trasferire all’asta l’energia orizzontale, ottenuta dalla rincorsa, sottoforma di flessione e velocità angolare;
  3. ROVESCIAMENTO, l’atleta posiziona il proprio corpo in modo utile per sfruttare al meglio l’energia di restituzione di spinta da parte dell’atleta;
  4. INFILATA-VALICAMENTO, l’atleta sfrutta la restituzione di energia da parte dell’asta, mantenerndo allineato il corpo sulla retta di spinta;
  5. VALICAMENTO-ATTERRAGGIO, questa fase è la naturale conseguenza delle azioni svolte precedentemente: il saltatore cerca di mantenere il copro nel giusto equilibrio per arrivare sulla zona di atterrare sul materasso in sicurezza.

Molto importante è l’impugnatura dell’asta, che va effettuata con entrambe le mani: una sopra (mano alta), normalmente la mano più forte, e una più sotto (mano bassa).

L’impugnatura può differenziarsi in base alla tecnica di salto utilizzata:

  • la tecnica russa, l’impugnatura si calcola tenendo l’asta verticalmente con la mano destra e ponendo la mano sinistra sotto la spalla
  • la tecnica francese, la lunghezza dell’impugnatura si ricava dalla distanza fra la mano e la spalla aumentata della lunghezza di una mano; la mano sinistra prende l’asta da sinistra, mentre la mano destra da destra, come si impugna una pertica per arrampicarcisi.

 

Regolamento

Il regolamento prevede:

  • che l’atleta possa usare aste di qualsiasi lunghezza, costruite in bambù o in fibra di vetro, e che le possa impugnare in qualsiasi modo e a qualsiasi altezza;
  • il divieto, dopo lo stacco da terra, di spostare le mani verso l’alto arrampicandosi sull’asta, pena la non validità del salto stesso;
  • 3 salti a disposizione di ogni atleta per superare una certa misura, ogni volta che egli supera una misura la quantità dei salti a disposizione viene riportata al numero di tre;
  • l’eliminazione dell’atleta se effettua 3 salti nulli consecutivi.

Tattica

Solitamente durante la gara l’atleta, in accordo col tecnico, utilizza una determinata tattica di gara, per cercare di mettere in ulteriore difficoltà l’avversario.

La tattica più comune è di utilizzare, se necessario, tutti e tre i salti a disposizione per una stessa misura, fino a che non la si supera, ma è anche possibile, per esempio, usarne solo due e – non avendo ancora superato la misura – riservare l’ultimo tentativo per una misura successiva.

Misure di ingresso

La misura di ingresso è l’altezza minima che ogni atleta deve superare per partecipare ad una certa competizione. Questa misura dipende dal tipo di manifestazione (locale, nazionale, internazionale).  L’atleta non è obbligato a saltare la misura d’ingresso, ma indicherà, ai giudici prima dell’inizio della gara, da quale misura vuole inizare la “propria gara”, che deve comunque essere uguale o superiore alla misura d’ingresso.

  • ad ogni nuova misura gli atleti vengono chiamati a saltare secondo un ordine prestabilito dal giudice di gara, normalmente tramite sorteggio;
  • gli astisti possono o saltare oppure passare la misura, aspettando quella successiva;
  • non è più possibile saltare una misura che si è passata.

Limiti di tempo

Per ogni salto ciascun concorrente ha a disposizione un tempo prestabilito, che varia a seconda del numero di atleti ancora in gara.

  • il conto alla rovescia per il salto parte dal segnale di pista libera o di bandiera bianca del giudice e la rincorsa dell’atleta deve partire prima che questo tempo finisca, pena l’annullamento del salto;
  • è previsto l’uso di una bandiera gialla per indicare l’approssimarsi della fine del tempo a disposizione (mostrata all’atleta per gli ultimi 15 secondi)
  • per ogni tentativo il concorrente può chiedere di variare la distanza dei ritti rispetto alla cassetta d’imbucata, per uno slittamento massimo di 80 cm in avanti.
  • all’inizio della gara ogni atleta può comunicare la propria variazione dei ritti standard, che viene impostata dai giudici di gara in mancanza di altre comunicazioni da parte dell’atleta.

È possibile, rispettando i limiti di tempo previsti, interrompere la rincorsa e ripeterla, in qualunque momento, a patto che non si sia superato (con l’asta o con qualsiasi parte del corpo) il piano verticale perpendicolare alla direzione di rincorsa che passa per l’estremità della cassetta d’imbucata più vicina al materasso di ricaduta, pena la nullità del salto.

In caso di rottura dell’attrezzo, attestata dal giudice di gara, il salto può essere ripetuto senza essere ritenuto nullo e senza penalità alcuna.

Vincitore

Nel regolamento IAAF, come per il salto in alto:

  • al termine della gara è dichiarato vincitore l’atleta che ha effettuato un salto valido alla misura più alta
  • se due o più atleti saltano la stessa altezza massima, quello con il numero più basso di tentativi nulli a tale altezza vince;
  • in caso di ulteriore parità è dichiarato vincitore quello con il minor numero di salti nulli nell’intera competizione
  • se con ciò ancora non si riesce a definire il vincitore, vengono effettuati ulteriori salti (jump-off); le altezze ottenute in tali salti rimangono valide ai fini dei record mondiali e no.

 

Terminologia

 

  • Pedana, è lo spazio utile per la rincorsa dell’atleta (in un qualsiasi salto e lancio);
  • Cassettà d’imbucata, un particolare incavo, in metallo, praticato sul terreno di fronte all’asticella da superare;
  • Ritti, dei supporti verticali sui quali appoggia l’asticella che gli atleti devono superare nei salti in elevazione. Nel salto con l’asta possono essere spostati (i ritti graduati sono detti anche saltometri) a seconda delle esigenze dell’atleta. Lo zero di riferimento è determinato dalla proiezione dell’asticella sul fondo della cassetta di imbucata.
  • Asticella, sottile asta di vetroresina a sezione circolare lunga 4,50 metri, piazzata in posizione orizzontale sui due ritti, che i saltatori con l’asta devono superare senza abbattere. Il suo peso non supera i 2 kg e il suo diametro misura 30 mm. È dotata di terminali d’appoggio in gomma.
    Materasso Asta Rieti
    Materasso Asta Rieti
  • Materasso, o fossa, è la zona dove si atterra: è simile a quello del salto in alto, cioè con cascami di gomma piuma e plastica per attutire la caduta. È rettangolare, con dimensioni variabili intorno ai 7m x 6m x 80cm di altezza e presenta due estensioni ai lati della cassetta di imbucata, chiamati inviti.

 

Attrezzatura

Il salto con l’asta prevede l’utilizzo di attrezzature spechifiche per poter competere.

L’asta

L’asta è l’attrezzo fondamentale per gareggiare in questa competizione.

L’evoluzione dell’asta è stata sorprendente nel secolo scorso:

  • all’inizio del secolo gli atleti usavano un’asta di bambù;
  • dagli anni trenta vennero usate aste in metallo (le ultime Olimpiadi vinte con un’asta in metallo furono quelle di Roma del 1960);
  • dal 1960 l’asta è costruita in fibra di vetro o carbonio, un materiale che ha permesso agli atleti di raggiungere misure ritenute impensabili

L’asta “moderna” è di forma non cilindrica ma leggermente conica: è infatti, per pochi millimetri, più larga alla base e più stretta in cima. Esistono varie lunghezze di aste, quelle utilizzate dagli atleti più forti sono lunghe dai 5,10 ai 5,30 metri, e impugnate con la mano alta a pochi centimetri dalla loro estremità. Un altro fattore importante di questo attrezzo è la durezza, ovvero la resistenza opposta alla flessione: più un’asta è dura, più forza è in grado di restituire all’atleta, e quindi più questo può andare in alto; valori tipici per questa grandezza sono attorno alle 200 libbre (circa 90 kg), ma un atleta di livello mondiale può arrivare ad usare aste fino a 220/230 libbre (più di 100 kg), a fronte del peso dell’attrezzo che varia dall’1,3 ai 3 kg.

L’asta ha anche un senso di piega, che le viene conferito in fase di costruzione. Osservando attentamente un’asta si può notare che è leggermente curva: questa curvatura o, gergo tecnico, “piega” deve essere rispettata al momento dello stacco, ovvero è necessario spingere l’asta nella direzione della sua curvatura. In caso contrario l’integrità dell’asta è messa in serio pericolo ed è alto il rischio di rottura dell’attrezzo durante la fase di massima piega (quando l’atleta è già in volo e all’inizio della fase di raccolta)

I tappi

I tappi sono strutture di gomma o di plastica che proteggono l’estremità dell’asta che sbatte nella buca. Variano di dimensioni a seconda del diametro dell’asta e si catalogano in base alla misura partendo dal più piccolo, V20, fino ad arrivare a V00 per aste molto grandi.

Strumenti per migliorare la presa

Generalmente gli atleti avvolgono l’asta con del nastro adesivo di tela, nella zona dove viene impugnata.

Oltre a questo accorgimento si possono utilizzare prodotti diversi per non far scivolare le mani:

  • la pece (trementina veneta) è usata da sempre e forse è la più sicura, ma ha l’inconveniente di essere difficile da lavare via;
  • la polvere di magnesio in panetti (come quelli che si usano alla sbarra nella ginnastica artistica) o il magnesio spray;
  • l’ossido di zinco è una polvere bianca, simile al magnesio, ma molto più fine ed adatta a pelli sensibili alle allergie.

Il porta aste

È una sacca che facilita il trasporto delle aste e le protegge dagli urti. Generalmente è realizzata in materiale impermeabile e può essere composta da due parti: la sacca esterna (in tela o in pvc) e un tubo rigido o semirigido a sezione cilindrica. La lunghezza e il diametro variano a seconda del numero e delle dimensioni delle aste da trasportare.

Le scarpe chiodate

Ovviamente le scarpe chiodate sono presenti anche in tutte le altre discipline dell’atletica che si svolgono in pista. Per il salto con l’asta vengono spesso usate scarpe da salto in lungo o da salto triplo in quanto lo stacco è molto simile a quello dei salti in estensione: solo da pochi anni entrate in commercio scarpe tecniche specifiche per il salto con l’asta.

 

I record

Il record del mondo maschile del salto con l’asta appartiene Renaud Lavillenie, atleta francese che nel 2014, nello stadio indoor di Donec’k, ha superato l’asticella a metri 6,16 (Record stabilito indoor ma omologato anche come record assoluto secondo la regola IAAF 260.18a). Il vero record mondiale outdoor appartiene a Serhij Bubka, atleta ucraino, che ha saltato 6,14 metri a Sestriere 1994 (6,15m Indoor).

Il record mondiale femminile appartiene alla russa Elena Isinbaeva che, nel 2009 a Zurigo, ha saltato 5,06 metri.

In Italia il record maschile è di 5,90 metri, saltati da Giuseppe Gibilisco (campione del mondo a Parigi 2003) a Saint-Denis nel 2003.

Quello femminile appartiene ad Anna Giordano Bruno, che a Mialano nel 2009 ha superato l’asticella a 4,60 metri.

 

Qui sotto i “salti record” di Lavillenie, Bubka ed Isinbaeva.

 

 

Bibliografia:

“Correre, saltare, lanciare. La guida ufficiale IAAF per l’Insegnamento dell’Atletica” dal Centro Studi & Ricerche della Fidal

“Il nuovo manuale dell’istruttore di Atletica Leggera” dal Centro Studi & Ricerche della Fidal

“Il manuale dell’istruttore di Atletica Leggera” dal Centro Studi & Ricerche della Fidal

http://it.wikipedia.org/wiki/Salto_con_l’asta

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