Goal setting: fare centro con gli obiettivi!

“Lo sport offre una differente prospettiva di vita: insegna ad affrontare le delusioni e stimola le energie per conquistare obiettivi più costruttivi” Charléne Wittstock

 

Una cosa fondamentale per affrontare correttamente la stagione agonistica è porsi gli obiettivi nel modo più corretto e adeguato. Per farlo, è necessario parlare chiaramente con il proprio allenatore, che può dare opinioni oggettive sullo stato di forma e sulle potenzialità che possono essere sfruttate.

 

Le caratteristiche di un obiettivo SMART

Per essere psicologicamente valido, è necessario che ogni obiettivo abbia le seguenti caratteristiche:
  • SPECIFICO: deve essere relativo a qualcosa di specifico e alla specialità affrontata. Non vale come obiettivo il dirsi “voglio andare meglio dell’anno scorso”. Meglio di cosa? Meglio di quanto? Anche il porsi mete come arrivare a podio alla tale competizione non è un obiettivo valido: dipende solo da noi o anche dagli altri partecipanti
  • MISURABILE: in questo l’atletica ci viene in aiuto, con le sue misurazioni in secondi, minuti, centimetri e metri oggettive e non discutibili. Non abbiate paura a porvi obiettivi al centesimo o al centimetro
  • ACCESSIBILE: a tutti piace sognare. A tutti è capitato di pensare di poter raggiungere mete importanti. Ma è necessario essere oggettivo. Gli obiettivi ci servono se abbiamo le competenze per raggiungerli! Altrimenti non faranno altro che farci passare la motivazione, la determinazione e la fiducia in noi stessi.
  • SFIDANTE: ogni obiettivo deve rappresentare una vera e propria sfida. Se è un risultato scontato rischia di non stimolare la motivazione e la determinazione necessarie a raggiungere mete sempre più alte.
  • LEGATO AL TEMPO: l’obiettivo deve avere una scadenza, dovete poter dire di averlo raggiunto o di averlo mancato. Spesso la scadenza è relativa all’ultima data utile per fare tale risultato. Queste sono le caratteristiche da seguire attentamente per porsi obiettivi validi dal punto di vista psicologico. Tale metodo aiuta a utilizzare tutte le proprie risorse e a sviluppare tutte le potenzialità atletiche.

 

Ansia

Quando parlo di goal setting con alcuni degli atleti che seguo, mi viene spesso detto che il solo fatto di pensare ad un obiettivo provoca ansia e fa nascere una grande paura di non raggiungere la meta prevista, al punto che molti si rifiutano all’inizio di pensare ad un obiettivo a lungo termine. L’obiettivo serve per avere ben presente dove si vuole arrivare e quali risorse è necessario mettere in campo nel momento in cui si deve preparare e affrontare la prestazione. È normale provare ansia e tensione a riguardo, è comunque una dimostrazione di possedere o no le capacità per far avverare i propri sogni. L’importanza dell’obiettivo è però fondamentale ed è necessario superare la tensione e i sentimenti negativi affrontandoli nel miglior modo possibile.

Una corretta modalità è quella di porsi obiettivi a breve termine dopo aver stabilito la meta finale della stagione agonistica. In questo modo si otterrà un duplice effetto positivo: prima di tutto ogni volta che si raggiunge un obiettivo, anche non esageratamente alto, si aumenta la propria autostima e la propria selfefficacy, ossia la percezione della propria efficacia. Inoltre si fa un ulteriore passo per raggiungere l’obiettivo finale. Inevitabilmente, per poter avvicinarsi sempre più alla meta prevista, ad ogni obiettivo raggiunto ne seguirà un altro.

 

Obiettivi mancati

Porsi obiettivi comporta il pericolo di non raggiungerli. Nel momento in cui l’obiettivo è scaduto o mancato si dovrà superare un momento di delusione, frustrazione e tristezza. Molte volte nella vita capita di non centrare gli obiettivi ma questo non vieta agli atleti di superare questi sentimenti negativi per poter raggiungere nuove mete e porsi nuovi traguardi per la successiva stagione agonistica. Provare sentimenti negativi di fronte a obiettivi mancati è assolutamente normale. Il consiglio in questo caso è accettare queste emozioni e cercare diverse mete per avere una nuova motivazione per affrontare nuovi allenamenti e nuove sfide.

Per un ulteriore approfondimento su questo argomento vi rimando all’articolo le opportunità dell’insuccesso.

 

Obiettivi raggiunti

Porsi obiettivi può anche significare il raggiungimento di essi. Se un obiettivo viene raggiunto sicuramente si prova grande soddisfazione e grande gioia, soprattutto se è il traguardo finale della stagione agonistica. Anche qui, come si parlava nell’articolo le trappole del successo a cui vi rimando per un ulteriore approfondimento, ci sono dei pericoli. Il mio consiglio è di vivere la felicità di festeggiare abbondantemente il successo ma di tornare presto alla propria attività e a porsi obiettivi per la stagione successiva in modo da non lasciar cadere la motivazione e la determinazione e da non dormire sugli allori. Buon lavoro dunque e buona stagione agonistica

Buon lavoro dunque e buona stagione agonistica

 

 

A cura di Martina Fugazza

Psicologa dello sport

Ti è piaciuto? Condividilo...
19
Ti è piaciuto? Condividilo...
19