Allenamento durante il campionato di una squadra di calcio di 1° categoria

Lodrino allenamento calcio

Nell’articolo precedente ho presentato quali sono stati i fattori che hanno influenzato la programmazione annuale della preparazione atletica dell’A.C. Lodrino Calcio, squadra di calcio di 1° categoria ed vi ho fatto vedere i lavori effettuati nella preparazione pre-campionato.
Nel seguente articolo vediamo quali sono state le strategie di allenamento adottate durante il campionato 

PROGRAMMAZIONE DEGLI ALLENAMENTI DURANTE IL CAMPIONATO

Nella parte dello stretching e della mobilità si presta particolare attenzione all’ileopsoas e al bicipite femorale, in quanto sono i punti più soggetti agli infortuni. Durante questa fase i giocatori si distribuiscono in un grande cerchio, in modo tale da poter vedere il preparatore atletico che mostra e spiega gli esercizi da svolgere.

ANDATA (1^parte campionato)

  • incremento volume-intensità
  • stabilizzazione contenuti test
  • ricerca e mantenimento della forma fisica
  • partite di campionato

In questa fase le sedute di allenamento diventano due a settimana con una durata di due ore, più la partita della domenica.
Il tempo dedicato alla preparazione atletica durante l’allenamento diminuisce lasciando più spazio alla parte tecnico-tattica del gioco del calcio.

L’allenamento passa da un carico estensivo (volume elevato ed intensità relativamente scarsa), ad un carico intensivo (volume relativamente scarso e intensità elevata).

Lodrino 2

Gli elevati volumi con basse intensità mirano a:

  • elevati adattamenti nel metabolismo dei grassi, minore adattamento nel metabolismo dei carboidrati
  • migliore capacità di combustione dei grassi, espressione del miglioramento della resistenza di base. Migliore recupero dei fosfati energetici per azioni esplosive.
  • Migliore capacità di rigenerazione. Maggiore rapidità delle eliminazioni dei prodotti della fatica dei muscoli e SNC (lattato ed NH3)
  • migliore resistenza aerobica. Risparmio carboidrati, fornitori di energia per lavori intensi

Ci sono due modi di allenare la resistenza alla velocità e alla forza, ed è importante sottolineare che i processi di adattamento provocati dall’allenamento non sono indipendenti tra loro, ma avvengono in stretta relazione reciproca, influenzandosi a vicenda.

L’allenamento della la capacità aerobica, è in grado di impedire l’aumento di produzione e di accumulo di lattato, fenomeno che ha un effetto peggiorativo sulla prestazione, fino alla soglia anaerobica.
I carichi di allenamento anaerobici invece, aumentano la capacità degli enzimi glicolitici e la possibilità di riuscire a fornire ancora lavoro, malgrado la presenza di elevate quantità di acido lattico.

a) metodo del carico prolungato:

  • corsa continua a velocita’ costante
  • corsa a triangolo,rettangolo, zig-zag
  • corsa con cambi di velocita’ (fartlek)
  • sercizi segmentari a stazioni

b) metodo ad intervalli:marcato miglioramento della capacità anaerobica (metab. Zuccheri).

  • Determina un’azione intensa sui cambiamenti dei parametri cardiaci. Nella fase di carico il lavoro pressorio determina ipertrofia del mitocondrio.
  • Il rapido aumento dei parametri funzionali cardiaci esercita un effetto positivo sul massimo consumo di ossigeno e quindi sulle capacità di prestazione
  • La principale differenza tra metodi estensivi ed intensivi è il tipo metabolico
  • La durata del carico di elevata intensità da 1 minuto a 4 minuti, determina la produzione di energia per glicolisi.

Nella seduta di solito si allenano due capacità condizionali, per prima la qualità più intensa (ad esempio forza o rapidità)

La forza è stata sempre effettuata a carico libero attraverso palle mediche, balzi, salite ecc.

Si parte da una fase iniziale dell’allenamento sempre più o meno simile:

  • 10′ riscaldamento-stretching- mobilità
  • corsa attorno al campo con esercitazioni (piegamenti, squat, skip
  • andature con e senza palla: rullata, calciata dietro, pinocchietto,slalom tra i conetti a coppie passandosi la palla, corsa a zig-zag con palla ecc.
  • ostacolini: passaggi a tre/due/una toccata + tiro in porta

Successivamente si passa alla fase di lavoro:

  1. esercizi sui gradoni: balzi a gambe alternate, salti a piedi pari ecc.;
    balzi su un rettilineo
    squat a diverse altezze, tenuto per 60” + 4 salti raccogliendo le ginocchia al petto (x3)
    6 salite da 30m
    6×600 con recuperi brevi
  2. 30m corsa rapida (x3)
    30m corsa ampia (x3)
    30m corsa veloce (x3)
    partenze a diverse stazioni
    fartlek: correre forte sul lato corto del campo e recuperare sul lato lungo e viceversa. 3 giri in un modo, recupero, e 3 giri nell’altro

Mentre verso la seconda metà della fase di andata, si diminuisce il volume per aumentare l’intensità, spezzando le ripetute per renderle più intense:

  1. esercizi di potenziamento generale
    balzi su un rettilineo
    salite: rapida, ampia, veloce
    6×300 con recupero più lungo a metà lavoro
  2. 30m corsa rapida (x3)
    30m corsa ampia (x3)
    30m corsa veloce (x3)
    partenze a diverse stazioni
    6×150

INTERRUZIONE INVERNALE

  • pausa agonistica con recupero efficienza
  • ripresa volume con media intensità
  • ripristino energie neuromuscolari
  • mantenimento livello medio di efficienza

 

In questa fase si effettua un richiamo della preparazione, partendo una valutazione dell’andata, analizzando:

  • posizione in classifica della squadra
  • confronto tra punti ottenuti nel primo e nel secondo tempo (in quale dei due si tende a segnare di più)
  • test
  • rivalutazione degli obiettivi

 

A questo punto sono stati riproposti i test effettuati ad agosto per verificare il modo in cui si sta lavorando, le risposte degli atleti, ed eventuali miglioramenti/perggioramenti:

Tabella_lodrino_2

Leggendo i dati della tabella è possibile fare alcune valutazioni: innanzi tutto i parametri valutati sono tendenzialmente migliorati, riflettendo sul piano condizionale il buon momento vissuto dalla squadra sul piano del gioco e dei punti realizzati in campionato. Per quanto attiene ai dati antropometrici, 7 giocatori hanno registrato un apprezzabile calo ponderale, mentre nessuno è aumentato significamente. Questo si e’ ripercosso positivamente sia sulle capacità di accelerazione, che nella prova di resistenza. In particolare i dati ottenuti nella prova dei 30m sembrano suggerire un miglioramento della forza degli atleti o, per lo meno, del rapporto peso-potenza espresso dagli stessi. I miglioramenti dei record personali su questa prova infatti, sono avvenuti in virtu’ della diminuzione del numero di passi richiesti per completare la prova.

Lodrino 4

Non si sono registrati invece miglioramenti nella rapidità, qualità peraltro difficilmente migliorabile in termini assoluti in eta’ adulta (molto migliorabile tra i 15 e i 17 anni).

Al di là dei dati registrati la squadra in questo periodo si mostrava in ottima condizione generale, sia in allenamento che durante l’attività di gara, mantenendo alta intensità durante tutta la partita e in particolare nei secondi tempi di gioco.

In funzione di ciò che viene verificato attraverso questa valutazione, si decidono i mezzi di allenamento da utilizzare in base alle eventuali problematiche riscontrate (infortuni ecc.), e della probabilità di andare ai play out/off o meno.

Nel caso in cui la squadra dovesse partecipare ai play out/off, la preparazione sarà organizzata in modo tale da posticipare il momento di picco della forma fisica verso maggio, nel periodo finale del campionato.

Se invece, come nel caso di questa progettazione, la squadra dovesse trovarsi a metà o in cima alla classifica, la preparazione può essere lineare, senza la ricerca di picco, in quanto il campionato finirà a fine aprile.

Le sedute-tipo in questa fase del campionato sono le seguenti:

  1. 5′ stretching- mobilità + 15′ lavoro resistenza generale (corsa lenta con esercitazioni)
    + Test di valutazione: 30m, 1000m, piegamenti, ripetuti più volte
  2. 5′ stretching- mobilità + 15′ lavoro resistenza generale (corsa lenta con esercitazioni) + 10′ tecnica di corsa (andature + sprint) + 20′ circuito 10 stazioni (forma analitica): funicelle, piegamenti, addominali, balzi sui gradoni ecc. + Partenza da diverse stazioni
  3. 5′ stretching- mobilità + 15′ lavoro resistenza generale (corsa lenta con esercitazioni) + 10′ tecnica di corsa + 10′ potenziamento generale corpo libero (tenute, piegamenti ecc.) + navette, es: fare 4 balzi sulla panca, correre fino al conetto, tornare indietro e ripetere per 3 volte.

RITORNO (2^parte campionato)

  • ripresa allenamento misto volume-intensità
  • doppia periodizzazione

Terminata la fase di interruzione invernale si ritorna a lavorare sull’intensità.

In questa fase alla preparazione atletica si dedicano i primi 20-30 minuti di allenamento, che riguardano semplicemente riscaldamento-stretching-mobilità e un piccolo richiamo della parte atletica per mantenere la preparazione atletica fino alla fine del campionato.

All’inizio dell’allenamento vengono fatti un paio di giri di riscaldamento, seguiti dal solito stretching dinamico generale. Dopodichè la seduta-tipo viene impostata in questo modo:

Circuito intensivo a 2 stazioni (la squadra si divide in 2 gruppi):

  1. ci sono 2 linee a circa 5m di distanza: correre e toccare la linea effettuando un cambio di direzione;
  2. funicella

Salite di 30m:

  1. marciando;
  2. corsa rapida/ampia/veloce

Le stazioni dei circuiti vengono variate continuamente per non ripetere sempre lo stesso esercizio, ma in sostanza la tipologia è sempre quella.

CONSIDERAZIONI FINALI

Infortuni: durante il campionato è capitato di avere dei giocatori infortunati. Le lesioni muscolari sono stati veramente pochi e riconducibili quasi sempre a scontri di gioco.
I casi sono stati: uno strappo al quadricipite, una forte contusione e una pubalgia.
In quel caso il trattamento del fisioterapista era sempre preceduto da una visita medica.
I giocatori dopodiché svolgevano alcune sedute con il fisioterapista della società e, in seguito, riprendevano gli allenamenti con esercizi di recupero.

Metodologia: trattandosi di persone adulte, coordinate, e in grado di capire cosa stanno facendo, gli esercizi sono sempre stati spiegati dal preparatore atletico. Spesso sono stati anche dimostrati, semplicemente per il fatto che le esercitazioni provenivano dall’atletica ed erano per loro cose nuove dato che il preparatore atletico è un allenatore tecnico specialista delle prove multiple dell’atletica leggera da diversi anni e questa era la prima esperienza in una squadra di calcio.

 

A cura di Stefania Brunazzi

 

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Ringraziamo l’A.C. Lodrino per per averci permesso di pubblicare la preparazione atletica della stagione 2014-15

Disclaimer: il seguente lavoro rappresenta un esempio di programmazione del lavoro annuale, secondo l’esperienza dell’autore che ha cercato di tenere conto dei vari fattori che influenzano la prestazione atletica in una squadra di calcio. Da prendere come spunto di riflessione, non certamente da copiare ed applicare su altre squadre, certi che ogni squadra presenta le sue problematiche che vanno affrontate in maniera individuale.

Terminologia: periodizzazione, programmazione, pianificazione

Preparazione precampionato squadra di calcio di 1° categoria

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